“QUESTION TIME” BOCCIATO DALLA MAGGIORANZA

COMUNICATO STAMPA

Questa è ancora oggi una amministrazione sorda ed autoreferenziale
La partecipazione va incentivata!

Mogliano Veneto, 20/11/17. Avevamo presentato la mozione “Question Time del Cittadino” per cercare di dare una risposta alla disaffezione alla vita politica: i cittadini sentono sempre più distanti le istituzioni, in questo caso l’Amministrazione comunale. Con la nostra proposta volevamo migliorare questo rapporto, dando ai cittadini la possibilità di intervenire direttamente in Consiglio Comunale in maniera periodica, per presentare istanze di interesse generale relative al nostro Comune. Tutto secondo un regolamento specifico che avevamo già predisposto. Molti cittadini avrebbero avuto la possibilità di interrogare direttamente l’Amministrazione. Il Question Time sicuramente avrebbe contribuito ad accorciare le distanze tra cittadini ed Amministrazione.
Ma questa Amministrazione ha votato compatta per bocciarla, senza mostrare il minimo interesse per le considerazioni portate a suo sostegno, facendo finta che va tutto bene, ponendosi come già aperta ed inclusiva, spacciando per partecipativi i suoi metodi che non lo sono affatto. Con l’assenza, che parla da sola, dell’Assessore alla “Promozione della Cittadinanza Attiva”.
Basti pensare che la discussione in Consiglio Comunale delle proposte dell’opposizione è un mero “pro forma”, non serve ad arrivare ad una decisione. Il voto è già deciso e guai a chi della maggioranza fa di testa sua.
Il M5S invece vota nelle istituzioni la bontà dei progetti, quando in linea con i propri principi, anche se presentati da altri partiti. Per noi significa coerenza e serietà.
Ricordiamo che dopo il cambio di Giunta, avrebbe dovuto esserci il dichiarato “cambio di passo” dell’Amministrazione (Comunicato del Comune del 06 Aprile 2017).
“Cambiare passo per essere a più stretto contatto con la città, i cittadini, le Associazioni di quartiere, il volontariato e la rete civica…. “, diceva la Sindaca.
“La mia scelta arriva dopo un periodo di riflessione su quello che è stato fatto, su quello che c’è da fare e quello che non è stato fatto nel modo giusto”. “.. Ma è necessario un cambiamento per affrontare più coesi, da vera squadra, con la capacità di concretizzare in tempi rapidi i progetti condivisi con la popolazione”. “… Queste sono scelte politiche, non personali e derivano dalla volontà che ribadisco di rilanciare il contatto con la cittadinanza, i cittadini e le molte associazioni che fortunatamente il comune di Mogliano ha e che si aspettano da noi risposte positive e in tempi veloci. Questo sarà il nostro impegno già dalle prossime ore”.
Le cose però ad oggi non sono cambiate. Quali interventi sono stati adottati per questo contatto con la cittadinanza? La nuova delega alla Promozione della Cittadinanza attiva doveva assolvere proprio a questi compiti. Il miglioramento dei già fragili rapporti con i Quartieri, c’è stato? Parrebbe di no, stando al malcontento dei Presidenti, alla vigilia del rinnovo dei Consigli di Quartiere.
Le nostre proposte per promuovere questo processo di partecipazione sono state bistrattate: Il “Controllo di vicinato”, che nonostante sia stato bocciato dalla maggioranza, sta prendendo piede in alcuni quartieri, perchè sono i cittadini a volerlo. Perchè non vengono ascoltate ed incentivate queste proposte dal basso, questa offerta di collaborazione spontanea dei cittadini?
Il “bilancio partecipativo”, proposto da noi e bocciato dalla maggioranza, pur essendo un punto programmatico anche della maggioranza. Il “baratto amministrativo”, che attende da anni l’emanazione del regolamento, dopo l’approvazione della nostra mozione.
Noi in questi anni abbiamo portato numerose mozioni in Consiglio comunale per favorire la partecipazione, ma chi governa la città, cosa ha fatto in questo senso? Sta rispettando il suo mandato?
Questa è ancora oggi una Amministrazione sorda ed autoreferenziale.
Abbiamo dato alla Sindaca la possibilità di mantenere gli impegni presi con i moglianesi, con un passo avanti innovativo, il “Question Time del Cittadino” già sperimentato in molti Comuni. Occorre un segnale concreto per dimostrare questa volontà di avvicinarsi ai cittadini ed allargare la partecipazione, dopodichè vanno poste delle basi e la partecipazione deve essere alimentata.
Questa era l’occasione per non deludere definitivamente le aspettative della cittadinanza in questo senso, ma si è persa.