IL M5S CHIEDE L’ADESIONE DI MOGLIANO VENETO ALLA “RETE ITALIANA CITTA’ SANE- OMS”

COMUNICATO STAMPA

La Salute come un completo stato di benessere fisico, mentale e sociale

Mogliano Veneto, 28/03/18. La Salute è un bene primario. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, così recita l’art. 32 della nostra Costituzione. Ma la Salute non è solo assenza di malattia, quanto un completo stato di benessere fisico, mentale e sociale. La Salute è una risorsa della vita quotidiana.

Secondo questa prospettiva, la Città Sana non è quella che ha raggiunto un particolare livello di salute, ma quella che sceglie con energia di migliorarla. La Città Sana è una città che costantemente crea e migliora i contesti fisici e sociali ampliando le risorse della comunità, permettendo ai cittadini di aiutarsi a migliorare tutti gli aspetti della vita ed a sviluppare al massimo il proprio potenziale.

Una buona salute è una risorsa capitale per lo sviluppo sociale, economico e personale.

Per questo motivo abbiamo presentato una mozione per impegnare Sindaco e Giunta all’adesione del Comune di Mogliano Veneto all’Associazione “Rete Italiana Città Sane-OMS”.

Il “Progetto Città Sane” è promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la Salute, che dal 1948 opera con l’obiettivo di assicurare alla popolazione mondiale il più alto livello di salute.

L’OMS lavora direttamente con i Governi locali, tramite il suo Centro per la Salute Urbana ed una rete di città (le Città Sane), per supportare i Paesi nel promuovere la concezione e la consapevolezza della salute pubblica, sviluppare le politiche locali per la salute e i programmi sanitari, prevenire e superare le minacce ed i rischi per la salute, anticipare le sfide future per la salute.

La “Rete Italiana Città Sane-OMS” offre ai Comuni soci un insieme di risorse importanti per l’attività quotidiana di gestione della salute pubblica.
Si tratta in parte di strumenti operativi, frutto della ricerca e dell’esperienza italiana, europea e internazionale sull’argomento, e in parte di occasioni di condivisione, di scambio di buone pratiche, di progetti di successo, di modelli di attività, di idee e stimoli, come solo una Rete può offrire.

I principali progetti e le attività promosse nell’ambito del Progetto Città Sane – OMS sono ideati, definiti e co-progettati in stretta collaborazione con Aziende Sanitarie, Amministrazioni Pubbliche, Università, Scuole, Associazioni di categoria e volontariato, realtà economiche e produttive pubbliche e private interessate al tema della promozione della salute, con partenariati attivati secondo le esigenze e le finalità delle azioni.

Oggi i Comuni in Italia che fanno parte della rete sono oltre 70. Le azioni chiave perseguite sono:

  • promuovere e realizzare sul territorio azioni intersettoriali con obiettivi di tutela della salute pubblica, sicurezza, solidarietà sociale e condizioni ambientali in linea con i principi ispiratori;

  • sostenere e valorizzare le esperienze e le progettualità di tutti gli attori del territorio che si riconoscono nelle finalità del Progetto Città Sane;

  • predisporre Piani per la Salute che si integrino con i progetti e le scelte programmatiche dei Comuni.

Ritenendo importanti questi principi, chiediamo che Mogliano Veneto possa perseguire questi obiettivi, attraverso l’adesione alla “Rete Città Sane”.

 

 

Bando europeo “WIFI4EU”: un passo verso la digitalizzazione

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto, lì 27/03/18. Vista la recente approvazione del progetto “WiFI4EU”, mediante il quale la Commissione europea intende promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici, quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta Europa, abbiamo presentato questa mattina una mozione per impegnare Sindaco e Giunta ad attivarsi affinché si presenti il prima possibile un progetto valido che riesca ad accedere ai bandi europei, in modo da garantire ai cittadini di Mogliano Veneto, il diritto ad accedere ad un servizio di tale importanza.

“Per Il Movimento 5 Stelle l’accesso a Internet è un diritto che va riconosciuto a tutti i cittadini: siamo per la cittadinanza digitale per nascita, oltre che per la copertura completa dell’ADSL a livello nazionale”, dichiara Cristina Manes portavoce del M5S a Mogliano Veneto.

Anche molte zone della nostra città infatti, non sono ancora raggiunte dalla rete, creando quel digital divide che penalizza privati, professionisti e strutture pubbliche, anche per mancanza di infrastrutture. Ricordiamo che l’Italia si è impegnata alla copertura totale del territorio nazionale con la banda larga a 30 megabit e al 50% con la banda ultra-larga a 100 megabit entro il 2020”.

“WiFi4EU” è una iniziativa senza precedenti, che prevede il diritto di tutti i cittadini dell’Unione Europea di connettersi gratis a internet da qualsiasi luogo pubblico.

Questa proposta si inquadra in un più ampia progettazione della Commissione europea tesa a favorire la realizzazione del mercato unico digitale, avrà un bilancio di 120 milioni di euro tra il 2017 e il 2019, favorirà l’installazione di dispositivi per il wi-fi all’avanguardia nei centri della vita comunitaria.

L’azione promossa con “WiFi4EU” è indirizzata agli organismi del settore pubblico, come ad es. municipi, biblioteche e centri sanitari e finanzierà l’attrezzatura e i costi di installazione.

Le autorità locali saranno incoraggiate a sviluppare e promuovere i propri servizi digitali in settori quali l’amministrazione online, la telemedicina e il turismo elettronico con un’apposita app.

Poichè il 15 maggio 2018 alle ore 13 verrà pubblicato il primo bando ed i progetti saranno selezionati in base all’ordine di presentazione delle domande, occorre agire tempestivamente per presentare un progetto valido e non perdere questa opportunità.

Acque rosse nel bacino di laminazione Scolo Rusteghin e Buratti del fiume Zero

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto, lì 08/03/18. All’altezza della rotatoria tra la strada provinciale 65 e la tangenziale nord-ovest, nella mega vasca di espansione realizzata lungo il fiume Zero e i canali consortili Rusteghin e Buratti, ci è stata segnalata ieri dai cittadini un’anomala colorazione delle acque. Giunti in loco tempestivamente per un sopralluogo, abbiamo potuto constatare una una colorazione rossa delle acque del bacino di laminazione (vedasi foto in allegato) e successivamente la presenza di Arpav e della Polizia Locale.

Nell’ottica di vigilanza del territorio e non di mero allarmismo, con lo scopo di informare in maniera tempestiva e trasparente la cittadinanza e di prendere gli opportuni provvedimenti per la tutela della salute pubblica, abbiamo presentato un’interrogazione urgente a Sindaco e Giunta, chiedendone l’iscrizione nel Consiglio Comunale di martedì prossimo.

Chiediamo, nello specifico, di essere relazionati sulla natura del fenomeno, le cause che l’hanno determinato, la sua estensione, il risultato dei prelievi dell’ArpaV, le eventuali responsabilità ed infine sull’eventuale impatto sull”ambiente e la salute pubblica, nel breve e nel lungo termine.

IL PAT DI MOGLIANO VENETO: NON E’ TUTTO ORO CIO’ CHE LUCCICA

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto, lì 09/03/18. Siamo giunti all’adozione del PAT a tre anni e otto mesi dall’insediamento di questa Giunta. Abbiamo sentito l’Amministrazione farsi lustro per l’innovazione portata da questo PAT, per il dimezzamento delle cubature, per il contenimento del consumo del suolo, per il deciso “no” ai centri commerciali.
Nulla di eclatante in realtà ha fatto questa Giunta con il nuovo PAT: ci si è adeguati semplicemente a quanto previsto dalla recentissima legge regionale n.14/17 sul contenimento del suolo, che prevede secondo le linee della Comunità europea, l’azzeramento del consumo di suolo entro il 2050.
Questa legge contiene peraltro varie criticità: se per esempio un Comune ha un progetto di lottizzazione in un’area, ma non ha costruito ancora nulla, quell’area non va considerata nel conteggio del consumo del suolo perché urbanizzata”, quindi si può liberamente costruire.
Inoltre questa legge contiene numerose deroghe: come per i Piani di area e i progetti strategici: un’opera come la Pedemontana, con circa 8.535.220 metri quadrati di espropri e circa 94,50 chilometri di tracciato, non è considerata come consumo di suolo, così come per la terza corsia sulla A13.
Infine il principio del contenimento di suolo se non viene accompagnato da concrete politiche di rigenerazione del territorio rimane una lettera morta.
Avvertiamo poi una contraddizione tra le intenzioni espresse dalla Giunta e quello che vediamo per le strade di Mogliano: cantieri che sorgono dappertutto. Per non parlare della scelta di costruire un centro commerciale e residenziale proprio in pieno centro storico, sulla quale la Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici, ha messo nero su bianco numerose e pesanti osservazioni relative agli elaborati progettuali: il mancato rispetto dei vincoli a tutela dei beni culturali, l’assenza di adeguate mitigazioni dell’area parcheggio e i “rischi” archeologici.
Lo slogan “no ai centri commerciali”, per ridare respiro alle piccole attività commerciali appare poco credibile in relazione a queste scelte.
La realtà è che questa Amministrazione ha svenduto, per una propria miopia politica, una parte del centro storico moglianese, per piazzarci un centro commerciale a ridosso della Chiesa e dell’Abbazia Benedettina. Un progetto complessivo di circa 55.000 mc: un ipermercato di 18.000 mc, 5 palazzine residenziali per 36.900 mc, per poi declamare nei comunicati e nella relazione del PAT di aver detto di no ai centri commerciali e al consumo di suolo. No ai centri commerciali nelle periferie (area “ex Nigi”) e sì in pieno centro storico? Con un problema di viabilità e di sicurezza stradale ancora tutto da verificare, dato che nonostante le nostre mozioni il Piano della Sicurezza Stradale Urbana e il Piano Urbano del Traffico, previsti per legge non sono ancora stato adottati.
Per quanto riguarda L’Area “ex Veneland”, con l’adozione del PAT si dà avvio alla richiesta di riconoscimento dell’area umida delle cave quale Sito di Interesse Comunitario (SIC), un percorso che non si sa se potrà portare al risultato ambito. Con il rischio di un grosso risarcimento milionario alla proprietà che aveva presentato un progetto di recupero e riqualificazione dell’area, dove insistono 40.000 mc di edifici in stato di abbandono e degrado, con un percorso di valorizzazione del sito delle Cave di Marocco.
Questo intervento avrebbe creato un interessante indotto economico e turistico a vantaggio della nostra comunità. E’ stato attentamente valutato? Ora, nell’attesa di questo ipotetico riconoscimento delle Cave come sito d’Interesse Comunitario, rimane da capire quali interventi metterà in atto l’Amministrazione per non lasciare l’area e le cave in uno stato di abbandono e di poca attrattività, come è da anni, e con quali costi per la comunità. E altri numerosi ricorsi incombono sulla amministrazione che dovrà fare i conti con i legittimi diritti dei privati, a cominciare dall’Area ex Nigi, L’Amministrazione si è accorta solo dopo l’ adozione del PAT che era stata acquistata all’asta.
Quasi quattro anni per arrivare all’adozione del PAT e solo qualche giorno ai consiglieri di opposizione per leggersi le carte e votare. Nel processo partecipativo previsto per legge, i consiglieri comunali di opposizione che sono chiamati a deliberare sulla proposta, non sono stati inclusi.
I Consiglieri comunali non sono forse i principali “stakeholders”, portatori di interessi dei cittadini che li hanno eletti? Eppure abbiamo saputo della convocazione per l’approvazione del PAT solo una settimana prima, e della relativa commissione solo qualche giorno prima. Con la mole di documentazione da dover leggere ed approfondire in pochi giorni.
Quale è stato il processo partecipativo, le quattro assemblee con i consigli di quartiere fatte in luglio? Le osservazioni dei cittadini sono quelle relative al vecchio PAT.
Il Vice-Sindaco, nominato Assessore alla cittadinanza attiva, un anno fa, quali azioni ha posto in essere in funzione di questa delega? Non ha pensato che questa potesse essere un’ennesima occasione per l’amministrazione per poter trasformare la parola “partecipazione” in atti concreti?
Abbiamo votato contro questo PAT, sul merito e sul metodo, in attesa di verificare il Piano degli interventi che andrà a disegnare in maniera concreta quelle che sono le prospettive descritte nel PAT.

RISULTATI ELEZIONI POLITICHE 2018

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto 05/03/18. E’ con grande soddisfazione che abbiamo appreso i risultati di questa tornata elettorale, in cui il Movimento Cinque Stelle si attesta come prima forza politica del Paese.

Anche i cittadini di Mogliano Veneto hanno voluto contribuire a questo importante, indubbio successo e vogliamo ringraziarli per la fiducia accordata al M5S.

A Mogliano Veneto infatti abbiamo ottenuto il miglior risultato di tutta la provincia di Treviso: con 8081 preferenze i cittadini moglianesi hanno certificato come il M5S sia la prima forza politica anche nella nostra comunità, con un distacco dalla Lega di 164 voti.

Abbiamo raggiunto nella nostra città il 26,34% al Senato, contro il 25% della Lega e il 21,60 del PD e alla Camera il 26,20%, contro il 26,40 della Lega e il 21,31 del PD, senza considerare i voti espressi ai soli candidati all’uninominale sia alla Camera che al Senato, che incrementerebbero questo distacco.

Il lavoro di questi anni, la coerenza nei comportamenti, il rispetto dei programmi e le proposte, hanno prodotto la possibilità di avviare una nuova stagione politica per il nostro Paese, incentrata sul cittadino.
Riteniamo allo stesso tempo che questo segnale, che i moglianesi hanno espresso in maniera inequivocabile, debba essere attentamente valutato da chi governa oggi la nostra città.