CONTROLLO DI VICINATO : Pensieri, parole, opere ed omissioni

 

Mogliano Veneto, 08/05/19. Pensieri, parole, opere e omissioni.
Forse più di qualcuno dovrebbe battersi il petto e chiedere (laicamente) perdono.
In questi giorni, nel pieno della campagna elettorale per le Amministrative di Mogliano Veneto, leggendo le pagine dei quotidiani locali c’è da restare esterrefatti.
L’ultimo tema di scontro in questa campagna elettorale è “Il Controllo di Vicinato”.
Per i più corti di memoria e per i meno informati (a loro non se ne vuol fare una colpa), il tema del CdV è stato affrontato per ben due volte in Consiglio Comunale grazie a due mozioni presentate dal M5S: la prima addirittura datata 02/04/2015 e la seconda il 24/02/2017.
Con le nostre mozioni si chiedeva a Sindaca e Giunta di “… sostenere l’iniziativa…” e “… aderire al protocollo sul Controllo di Vicinato… impegnandosi ad attuarlo con idonei progetti”. Entrambe le mozioni furono bocciate.
Oggi, in prossimità dell’appuntamento elettorale, la Sindaca Arena incontra i Cittadini già attivi e dichiara che “sull’esperienza bisogna fare un percorso condiviso” e che, incredibile ma vero, si rende disponibile a siglare un protocollo, quindi in buona sostanza aprendo alla possibilità di una collaborazione tra amministrazione e i Comitati per il “Controllo di Vicinato”.
La stessa Sindaca che in occasione del primo confronto consiliare sul tema, riuscì nell’eludere il tema, senza nemmeno citare il CdV, sostenendo il superamento della questione grazie a una “fantomatica” delibera di giunta relativa al “Progetto sul Volontario Civico”.
In quell’occasione lasciò il “lavoro sporco” ai suoi sodali, i quali sul CdV così si espressero: “…Rischio di cultura del sospetto”, “…poi si vanno a formare le ronde”, “..stronzate” (cit. Nilandi); “…è follia”, “…delirio”, “…sciocchezze”, “…paranoia che diventa istituzione”, “…roba da Germania dell’est, da STASI” (cit. Canella).
Così andò: una chiusura totale.
Per inciso, la fantomatica delibera di giunta sul “Progetto del Volontario Civico”, da immediato accesso agli atti, risultò inesistente.
Ma anche Bortolato, ha di che battersi il petto…
Oggi, con riferimento al CdV, dichiara alla stampa: “I miei interventi sono sempre stati derisi, io tacciato come promotore di allarmismo.”.
Forse ci siamo distratti ma, in occasione della discussione della prima mozione del M5S non proferì verbo e lui con tutto il suo gruppo (Azzolini, Copparoni e Severoni) si astenne dal voto negando il favore alla mozione. In occasione della seconda nostra mozione risultarono addirittura assenti al dibattito.
Ci sfugge l’occasione in cui il tapino è stato così pesantemente aggredito.
Ci risultano solo sue posizioni sul tema (Il Gazzettino) databili al 10 febbraio di quest’anno (prossimità con le elezioni?!?!) su un tema, ricordiamo, posto all’attenzione della cittadinanza grazie al M5S, sin dal 2015.
Un ultimo sentito pensiero alla posizione della Lega che, sul tema, così si è espressa in occasione della nostra prima mozione: “…parlare ore e ore del nulla!” Un vero peccato, in quell’occasione sarebbe stato auspicabile una maggiore coerenza rispetto all’azione politica che ha contraddistinto questi 5 anni del loro mandato consiliare: l’assenza (fisica e di proposte).
La stessa Lega che, oggi, del Controllo di Vicinato vorrebbe farne un punto qualificante del loro programma.
Pensare che con le parole, si possa operare una vergognosa azione elettorale, omettendo il contributo di chi in questa battaglia ha creduto e si è speso per il bene della comunità dovrebbe, laicamente battersi il petto e chiedere scusa all’elettorato di Mogliano Veneto.

*Quanto scritto risulta verificabile da: “verbali di deliberazione del Consiglio Comunale”. (Trascrizione delle sedute consiliari) e, nel caso della seconda mozione (24/02/17) disponibile anche in streaming sul sito del Comune di Mogliano Veneto.

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