Dove sono il bilancio partecipativo e il baratto amministrativo?

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto 27/04/18. “Nonostante la necessità di accantonare il 70 per cento dell’avanzo a fondo rischi, ci siamo impegnati a investire comunque risorse sufficienti a realizzare alcuni degli obiettivi di programma che abbiamo con la città. Parole del Sindaco in sede di approvazione del Rendiconto.

Proprio perche’ si parla di obiettivi di programma, non ha pensato il Sindacodi consultare i cittadini sulle priorità da finanziare con questo tesoretto, visto che anche il bilancio partecipativo era nel programma di questa amministrazione e visto l’ingente avanzo di amministrazione?

Ma l’impegno preso a suo tempo dall’amministrazione con la cittadinanza sulla partecipazione non si è ad oggi concretizzato, e questo è l’impegno più importante di tutti. Per individuare le priorità non ci si deve affidare a meri tornaconti elettorali, ma si consultano TUTTI i cittadini, non solo i portatori di voto!

Il Bilancio Partecipativo è un procedimento attraverso il quale la popolazione individualmente e attraverso le proprie forme di aggregazione sociale, è chiamata a stabilire come utilizzare le risorse a disposizione dell’ente o una parte d’esse..

Il M5S presentò, nell’ormai lontano il 23/06/15, una propria mozione per impegnare sindaco e Giunta ad introdurre mediante regolamentazione il Bilancio Partecipativo, ma fu bocciato da questa maggioranza, che ne ignorava perfino la presenza nelle linee programmatiche.

Non ha pensato il Sindaco, per esempio, di utilizzare parte di questo avanzo di amministrazione per sgravare i cittadini dalla pressione fiscale?

Da alcuni anni il baratto amministrativo viene adottato in vari Comuni, producendo da un lato un’occasione per i contribuenti in difficoltà di assolvere ai propri doveri e dall’altro la possibilità di usufruire di una “nuova” forza lavoro, visto che ad oggi le assunzioni risultano essere bloccate ed i tagli nella gestione amministrativa risultano essere sempre più ingenti. I tributi a cui si riferisce la legge sono TASI, IMU, TARI ed in generale i debiti che i cittadini hanno contratto con il fisco. L’esenzione del pagamento delle tasse locali è concessa solo per un periodo di tempo limitato ed è commisurato all’entità del lavoro svolto e del debito da saldare con la Pubblica Amministrazione. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade, boschi, interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extra urbano.

A Mogliano Veneto il 18/08/15 il M5S propose il baratto amministrativo, con una propria mozione e fu approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale. Insieme alla proposta depositammo anche una bozza di regolamento. Da allora giace sul tavolo degli uffici comunali che avrebbero dovuto redarre l’apposito regolamento. A nulla sono valse le nostre successive interpellanze, che sono state liquidate con risposte insoddisfacenti.

Nel frattempo sono subentrate alcune deliberazioni della Corte dei Conti che hanno fatto chiarezza sulle modalità con cui i Comuni possono applicarlo, non essendoci una legislazione completa.

Ma la nostra mozione approvata dall’intero consiglio è ad oggi ancora disattesa. Non sono anche questi obiettivi che i cittadini attraverso i loro rappresentanti attendono che siano realizzati?

Sottolineiamo infine che quello che è l’assessorato più importante, dalle dimissioni del Vice Sindaco, Dott. Bardini, è ancora nelle mani del Sindaco, oltre a quello sulla pianificazione del territorio, urbanistica ed edilizia.

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Abbandonato il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto, 21/04/18. La Giunta Regionale abbandona il progetto SFMR che prevedeva l’adeguamento a standard metropolitano delle linee ferroviarie per un efficiente sistema integrato di trasporto pubblico, per l’impossibilità di finanziarlo.

Ribadiamo che il trasporto su ferro è fondamentale per soddisfare le esigenze di mobilità del Veneto, ridurre l’inquinamento ambientale, il traffico e l’incidentalità sulla rete stradale; la mobilità sostenibile è una delle nostre stelle. Questa Giunta regionale invece investe in strade ed autostrade: per questo scopo i soldi pubblici non mancano mai.

All’assemblea pubblica su SFMR, tenutasi ieri in Municipio a Mestre, erano presenti alcuni esponenti dl M5S, tra cui la senatrice Orietta Vanin: “Negli ultimi 15 anni, come emerge dal dossier di Legambiente «Pendolaria 2017» sui trasporti, finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade e solo per il 13% le reti metropolitane e le Regioni stanno sulla scia nazionale. Bisogna assolutamente cambiare rotta e noi ci impegnamo a farlo. Occorre un piano della mobilità sostenibile condiviso con i cittadini.

Siamo inoltre preoccupati per il blocco dei cantieri per la realizzazione delle stazioni Sfmr della Gazzera (sulla linea Mestre-Treviso) e di via Olimpia (sulla Mestre-Trieste) che rischia di trasformare sottopassi e percorsi già realizzati in opere incompiute, senza prospettiva di sviluppo, abbandonate al completo degrado. Registriamo l’assoluto abbandono di quelli che dovevano essere secondo questo progetto i nodi strategici per i servizi alla città”.

Presente anche Cristina Manes, portavoce del M5S di Mogliano Veneto che dichiara: “la realizzazione di una mobilità sostenibile appare gravemente compromessa nel Veneto, e Mogliano subisce le dirette conseguenze di queste decisioni della Giunta Zaia, con la cancellazione della stazione a Marocco, prevista dal progetto SFMR. In tutto ciò la Regione ha le sue responsabilità, ma il nostro Comune ne ha altre: è evidente l’assenza di concrete politiche locali che perseguano questo obiettivo: nessuno può sentirsi chiamato fuori dall’attuare azioni per un futuro sostenibile.

Si inizi quindi da queste priorità per individuare linee guida e obiettivi chiari e mirati per gli investimenti futuri! Dopodichè gli amministratori, anche quelli dei comuni, mettano in atto loro azioni per i servizi alla cittadinanza, la riduzione dell’inquinamento nei territori e lo stop a nuovo cemento.”

Dei 5,9 miliardi di euro previsti dal piano originale degli interventi, per la realizzazione di questa infrastruttura, in venti anni sono stati realizzati soprattutto sottopassi, parcheggi, nuove stazioni (9 sulle 37 previste), acquisto di nuovi treni (24 sui 120 preventivati), adeguamento di fermate (22 su 162), ed eliminati passaggi a livello (66 su 407) per un valore di un miliardo e 20 milioni di euro. Molto cemento e asfalto, un po’ meno binari. Oggi tutto si ferma. Mentre la Corte dei Conti apre un’inchiesta.

La Regione, per la realizzazione di SFRM era legata alla Net Engineering spa da un rapporto contrattuale esclusivo e vincolante, oggetto di varie revisioni, che lo hanno reso pesantemente oneroso: si necessitava di consulenze di Net Engineering anche per affidare a RFI la soppressione di un passaggio a livello, e la società stessa prendeva un obolo ogni volta che la Regione ordinava un treno.

Non ci dimentichiamo poi che alcuni protagonisti della storia di S.F.M.R. sono noti alle cronache per diverse vicende giudiziarie, come Angelo Balducci in qualità di Consulente Tecnico d’Ufficio nominato nei primi due arbitrati delle Imprese Astaldi S.p.A.; l’Impresa di costruzioni Ing. E. Mantovani S.p.a., implicata negli scandali Expo 2015 e M.O.SE Venezia; Ing. Renato Chisso e Giancarlo Galan.

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IL M5S CHIEDE L’ADESIONE DI MOGLIANO VENETO ALLA “RETE ITALIANA CITTA’ SANE- OMS”

COMUNICATO STAMPA

La Salute come un completo stato di benessere fisico, mentale e sociale

Mogliano Veneto, 28/03/18. La Salute è un bene primario. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, così recita l’art. 32 della nostra Costituzione. Ma la Salute non è solo assenza di malattia, quanto un completo stato di benessere fisico, mentale e sociale. La Salute è una risorsa della vita quotidiana.

Secondo questa prospettiva, la Città Sana non è quella che ha raggiunto un particolare livello di salute, ma quella che sceglie con energia di migliorarla. La Città Sana è una città che costantemente crea e migliora i contesti fisici e sociali ampliando le risorse della comunità, permettendo ai cittadini di aiutarsi a migliorare tutti gli aspetti della vita ed a sviluppare al massimo il proprio potenziale.

Una buona salute è una risorsa capitale per lo sviluppo sociale, economico e personale.

Per questo motivo abbiamo presentato una mozione per impegnare Sindaco e Giunta all’adesione del Comune di Mogliano Veneto all’Associazione “Rete Italiana Città Sane-OMS”.

Il “Progetto Città Sane” è promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la Salute, che dal 1948 opera con l’obiettivo di assicurare alla popolazione mondiale il più alto livello di salute.

L’OMS lavora direttamente con i Governi locali, tramite il suo Centro per la Salute Urbana ed una rete di città (le Città Sane), per supportare i Paesi nel promuovere la concezione e la consapevolezza della salute pubblica, sviluppare le politiche locali per la salute e i programmi sanitari, prevenire e superare le minacce ed i rischi per la salute, anticipare le sfide future per la salute.

La “Rete Italiana Città Sane-OMS” offre ai Comuni soci un insieme di risorse importanti per l’attività quotidiana di gestione della salute pubblica.
Si tratta in parte di strumenti operativi, frutto della ricerca e dell’esperienza italiana, europea e internazionale sull’argomento, e in parte di occasioni di condivisione, di scambio di buone pratiche, di progetti di successo, di modelli di attività, di idee e stimoli, come solo una Rete può offrire.

I principali progetti e le attività promosse nell’ambito del Progetto Città Sane – OMS sono ideati, definiti e co-progettati in stretta collaborazione con Aziende Sanitarie, Amministrazioni Pubbliche, Università, Scuole, Associazioni di categoria e volontariato, realtà economiche e produttive pubbliche e private interessate al tema della promozione della salute, con partenariati attivati secondo le esigenze e le finalità delle azioni.

Oggi i Comuni in Italia che fanno parte della rete sono oltre 70. Le azioni chiave perseguite sono:

  • promuovere e realizzare sul territorio azioni intersettoriali con obiettivi di tutela della salute pubblica, sicurezza, solidarietà sociale e condizioni ambientali in linea con i principi ispiratori;

  • sostenere e valorizzare le esperienze e le progettualità di tutti gli attori del territorio che si riconoscono nelle finalità del Progetto Città Sane;

  • predisporre Piani per la Salute che si integrino con i progetti e le scelte programmatiche dei Comuni.

Ritenendo importanti questi principi, chiediamo che Mogliano Veneto possa perseguire questi obiettivi, attraverso l’adesione alla “Rete Città Sane”.

 

 

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Bando europeo “WIFI4EU”: un passo verso la digitalizzazione

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Mogliano Veneto, lì 27/03/18. Vista la recente approvazione del progetto “WiFI4EU”, mediante il quale la Commissione europea intende promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici, quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta Europa, abbiamo presentato questa mattina una mozione per impegnare Sindaco e Giunta ad attivarsi affinché si presenti il prima possibile un progetto valido che riesca ad accedere ai bandi europei, in modo da garantire ai cittadini di Mogliano Veneto, il diritto ad accedere ad un servizio di tale importanza.

“Per Il Movimento 5 Stelle l’accesso a Internet è un diritto che va riconosciuto a tutti i cittadini: siamo per la cittadinanza digitale per nascita, oltre che per la copertura completa dell’ADSL a livello nazionale”, dichiara Cristina Manes portavoce del M5S a Mogliano Veneto.

Anche molte zone della nostra città infatti, non sono ancora raggiunte dalla rete, creando quel digital divide che penalizza privati, professionisti e strutture pubbliche, anche per mancanza di infrastrutture. Ricordiamo che l’Italia si è impegnata alla copertura totale del territorio nazionale con la banda larga a 30 megabit e al 50% con la banda ultra-larga a 100 megabit entro il 2020”.

“WiFi4EU” è una iniziativa senza precedenti, che prevede il diritto di tutti i cittadini dell’Unione Europea di connettersi gratis a internet da qualsiasi luogo pubblico.

Questa proposta si inquadra in un più ampia progettazione della Commissione europea tesa a favorire la realizzazione del mercato unico digitale, avrà un bilancio di 120 milioni di euro tra il 2017 e il 2019, favorirà l’installazione di dispositivi per il wi-fi all’avanguardia nei centri della vita comunitaria.

L’azione promossa con “WiFi4EU” è indirizzata agli organismi del settore pubblico, come ad es. municipi, biblioteche e centri sanitari e finanzierà l’attrezzatura e i costi di installazione.

Le autorità locali saranno incoraggiate a sviluppare e promuovere i propri servizi digitali in settori quali l’amministrazione online, la telemedicina e il turismo elettronico con un’apposita app.

Poichè il 15 maggio 2018 alle ore 13 verrà pubblicato il primo bando ed i progetti saranno selezionati in base all’ordine di presentazione delle domande, occorre agire tempestivamente per presentare un progetto valido e non perdere questa opportunità.

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Acque rosse nel bacino di laminazione Scolo Rusteghin e Buratti del fiume Zero

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Mogliano Veneto, lì 08/03/18. All’altezza della rotatoria tra la strada provinciale 65 e la tangenziale nord-ovest, nella mega vasca di espansione realizzata lungo il fiume Zero e i canali consortili Rusteghin e Buratti, ci è stata segnalata ieri dai cittadini un’anomala colorazione delle acque. Giunti in loco tempestivamente per un sopralluogo, abbiamo potuto constatare una una colorazione rossa delle acque del bacino di laminazione (vedasi foto in allegato) e successivamente la presenza di Arpav e della Polizia Locale.

Nell’ottica di vigilanza del territorio e non di mero allarmismo, con lo scopo di informare in maniera tempestiva e trasparente la cittadinanza e di prendere gli opportuni provvedimenti per la tutela della salute pubblica, abbiamo presentato un’interrogazione urgente a Sindaco e Giunta, chiedendone l’iscrizione nel Consiglio Comunale di martedì prossimo.

Chiediamo, nello specifico, di essere relazionati sulla natura del fenomeno, le cause che l’hanno determinato, la sua estensione, il risultato dei prelievi dell’ArpaV, le eventuali responsabilità ed infine sull’eventuale impatto sull”ambiente e la salute pubblica, nel breve e nel lungo termine.

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IL PAT DI MOGLIANO VENETO: NON E’ TUTTO ORO CIO’ CHE LUCCICA

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Mogliano Veneto, lì 09/03/18. Siamo giunti all’adozione del PAT a tre anni e otto mesi dall’insediamento di questa Giunta. Abbiamo sentito l’Amministrazione farsi lustro per l’innovazione portata da questo PAT, per il dimezzamento delle cubature, per il contenimento del consumo del suolo, per il deciso “no” ai centri commerciali.
Nulla di eclatante in realtà ha fatto questa Giunta con il nuovo PAT: ci si è adeguati semplicemente a quanto previsto dalla recentissima legge regionale n.14/17 sul contenimento del suolo, che prevede secondo le linee della Comunità europea, l’azzeramento del consumo di suolo entro il 2050.
Questa legge contiene peraltro varie criticità: se per esempio un Comune ha un progetto di lottizzazione in un’area, ma non ha costruito ancora nulla, quell’area non va considerata nel conteggio del consumo del suolo perché urbanizzata”, quindi si può liberamente costruire.
Inoltre questa legge contiene numerose deroghe: come per i Piani di area e i progetti strategici: un’opera come la Pedemontana, con circa 8.535.220 metri quadrati di espropri e circa 94,50 chilometri di tracciato, non è considerata come consumo di suolo, così come per la terza corsia sulla A13.
Infine il principio del contenimento di suolo se non viene accompagnato da concrete politiche di rigenerazione del territorio rimane una lettera morta.
Avvertiamo poi una contraddizione tra le intenzioni espresse dalla Giunta e quello che vediamo per le strade di Mogliano: cantieri che sorgono dappertutto. Per non parlare della scelta di costruire un centro commerciale e residenziale proprio in pieno centro storico, sulla quale la Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici, ha messo nero su bianco numerose e pesanti osservazioni relative agli elaborati progettuali: il mancato rispetto dei vincoli a tutela dei beni culturali, l’assenza di adeguate mitigazioni dell’area parcheggio e i “rischi” archeologici.
Lo slogan “no ai centri commerciali”, per ridare respiro alle piccole attività commerciali appare poco credibile in relazione a queste scelte.
La realtà è che questa Amministrazione ha svenduto, per una propria miopia politica, una parte del centro storico moglianese, per piazzarci un centro commerciale a ridosso della Chiesa e dell’Abbazia Benedettina. Un progetto complessivo di circa 55.000 mc: un ipermercato di 18.000 mc, 5 palazzine residenziali per 36.900 mc, per poi declamare nei comunicati e nella relazione del PAT di aver detto di no ai centri commerciali e al consumo di suolo. No ai centri commerciali nelle periferie (area “ex Nigi”) e sì in pieno centro storico? Con un problema di viabilità e di sicurezza stradale ancora tutto da verificare, dato che nonostante le nostre mozioni il Piano della Sicurezza Stradale Urbana e il Piano Urbano del Traffico, previsti per legge non sono ancora stato adottati.
Per quanto riguarda L’Area “ex Veneland”, con l’adozione del PAT si dà avvio alla richiesta di riconoscimento dell’area umida delle cave quale Sito di Interesse Comunitario (SIC), un percorso che non si sa se potrà portare al risultato ambito. Con il rischio di un grosso risarcimento milionario alla proprietà che aveva presentato un progetto di recupero e riqualificazione dell’area, dove insistono 40.000 mc di edifici in stato di abbandono e degrado, con un percorso di valorizzazione del sito delle Cave di Marocco.
Questo intervento avrebbe creato un interessante indotto economico e turistico a vantaggio della nostra comunità. E’ stato attentamente valutato? Ora, nell’attesa di questo ipotetico riconoscimento delle Cave come sito d’Interesse Comunitario, rimane da capire quali interventi metterà in atto l’Amministrazione per non lasciare l’area e le cave in uno stato di abbandono e di poca attrattività, come è da anni, e con quali costi per la comunità. E altri numerosi ricorsi incombono sulla amministrazione che dovrà fare i conti con i legittimi diritti dei privati, a cominciare dall’Area ex Nigi, L’Amministrazione si è accorta solo dopo l’ adozione del PAT che era stata acquistata all’asta.
Quasi quattro anni per arrivare all’adozione del PAT e solo qualche giorno ai consiglieri di opposizione per leggersi le carte e votare. Nel processo partecipativo previsto per legge, i consiglieri comunali di opposizione che sono chiamati a deliberare sulla proposta, non sono stati inclusi.
I Consiglieri comunali non sono forse i principali “stakeholders”, portatori di interessi dei cittadini che li hanno eletti? Eppure abbiamo saputo della convocazione per l’approvazione del PAT solo una settimana prima, e della relativa commissione solo qualche giorno prima. Con la mole di documentazione da dover leggere ed approfondire in pochi giorni.
Quale è stato il processo partecipativo, le quattro assemblee con i consigli di quartiere fatte in luglio? Le osservazioni dei cittadini sono quelle relative al vecchio PAT.
Il Vice-Sindaco, nominato Assessore alla cittadinanza attiva, un anno fa, quali azioni ha posto in essere in funzione di questa delega? Non ha pensato che questa potesse essere un’ennesima occasione per l’amministrazione per poter trasformare la parola “partecipazione” in atti concreti?
Abbiamo votato contro questo PAT, sul merito e sul metodo, in attesa di verificare il Piano degli interventi che andrà a disegnare in maniera concreta quelle che sono le prospettive descritte nel PAT.

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RISULTATI ELEZIONI POLITICHE 2018

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Mogliano Veneto 05/03/18. E’ con grande soddisfazione che abbiamo appreso i risultati di questa tornata elettorale, in cui il Movimento Cinque Stelle si attesta come prima forza politica del Paese.

Anche i cittadini di Mogliano Veneto hanno voluto contribuire a questo importante, indubbio successo e vogliamo ringraziarli per la fiducia accordata al M5S.

A Mogliano Veneto infatti abbiamo ottenuto il miglior risultato di tutta la provincia di Treviso: con 8081 preferenze i cittadini moglianesi hanno certificato come il M5S sia la prima forza politica anche nella nostra comunità, con un distacco dalla Lega di 164 voti.

Abbiamo raggiunto nella nostra città il 26,34% al Senato, contro il 25% della Lega e il 21,60 del PD e alla Camera il 26,20%, contro il 26,40 della Lega e il 21,31 del PD, senza considerare i voti espressi ai soli candidati all’uninominale sia alla Camera che al Senato, che incrementerebbero questo distacco.

Il lavoro di questi anni, la coerenza nei comportamenti, il rispetto dei programmi e le proposte, hanno prodotto la possibilità di avviare una nuova stagione politica per il nostro Paese, incentrata sul cittadino.
Riteniamo allo stesso tempo che questo segnale, che i moglianesi hanno espresso in maniera inequivocabile, debba essere attentamente valutato da chi governa oggi la nostra città.

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INQUINAMENTO DA MERCURIO: BASTA TERGIVERSARE!

COMUNICATO STAMPA

L’Amministrazione proceda con urgenza con un censimento a tappeto dei pozzi e fornisca ad ArpaV  le indicazioni sui pozzi da monitorare

Mogliano Veneto 17/12/17. “I risultati del monitoraggio sul mercurio effettuato a Mogliano, non ci restituiscono la reale esposizione del nostro Comune all’inquinamento”, dichiara la portavoce del M5S Cristina Manes. “La scelta dei pozzi è stata effettuata con criteri sui quali nutriamo forti perplessità: sono stati analizzati solo quattro pozzi e tutti ubicati in Via della Croce in civici attigui, due dei quali allo stesso civico.

L’Assessore all’Ambiente Mancini, in varie occasioni ha dichiarato (Relazione al Consiglio Comunale del 30.09.17) che fra i 500 pozzi “censiti”, si è cercato di individuare quelli potenzialmente più esposti al plume della contaminazione da mercurio, così come risulta dalle analisi sin qui condotte da ARPAV”, ma non è proprio così.
Ha dichiarato anche: “Le preoccupazioni erano e sono confermate dalla rilevazione di una situazione particolarmente grave in Via Schiavonia Nuova di Preganziol dove le concentrazioni di Mercurio si attestano a 1,8 microgrammi/litro anche a marzo”, ma non è proprio così.
E’ convinzione degli esperti è che il plume inquinante si stia dirigendo da Nord-Ovest a Sud Est, ma il nostro studio dei vari monitoraggi ArpaV della provincia, comprese le ultime analisi nei pozzi monitorati, ci fa constatare che, prendendo come riferimento la S.S.13 Pontebbana “Il Terraglio”, i valori più elevati sono quelli ad Ovest del Terraglio, quelli più prossimi alla zona di Campocroce; “la situazione particolarmente grave” è quella del pozzo di Via Baratta Vecchia a Preganziol, dove è stato riscontrato un livello ancora più preoccupante: 3,8 mg/l. E anche nei pozzi degli altri comuni monitorati, valori ancora più alti li troviamo da nord a sud, ad Ovest del Terraglio.

Allora, perché, volendo definire la reale situazione sul nostro territorio, non si è cercato nei pozzi più prossimi a quelli con i valori più alti? Perché 4 pozzi tutti attigui in Via della Croce? Sarebbe stato più sensato avere dei campioni nelle diverse zone di Mogliano a nord, a sud, ad est e ad ovest? L’ho chiesto personalmente ad Arpav, e la risposta è stata che in mancanza di indicazioni del Comune, Arpav è andata alla ricerca dei pozzi in maniera autonoma, ma è disponibile ad effettuare nuove analisi su altri pozzi che il Comune voglia indicare.
Il Comune non è in possesso di tutti i dati relativi ai pozzi del suo territorio. Non conosce ancora l’esatto numero dei pozzi, le loro profondità e altre caratteristiche. Ma non è neppure intervenuto per indirizzare le ricerche sui pozzi più a rischio sulla base di ciò che ad oggi si conosce.
Tutto ciò rende difficile i controlli e la tutela della salute dei cittadini. Bisogna intervenire con tutti i mezzi a disposizione per aver precisione del fenomeno. Occorre con urgenza un censimento dei pozzi, lo ripetiamo per l’ennesima volta e le amministrazioni devono fare la loro parte. L’Amministrazione fornisca pertanto al più presto ad ArpaV le indicazioni sui pozzi da monitorare!
La risposta in questi casi è sempre il “faremo”, ma non si può non osservare che in questi tre anni si sarebbe potuto già fare. Sarebbe sufficiente un’ordinanza che rendesse obbligatoria la dichiarazione dei pozzi con i relativi dati costruttivi, pena una sanzione, e controlli a tappeto della Polizia locale per avere un censimento completo. In ogni caso questi sono dati reperibili dalle richieste di agibilità delle abitazioni.
Quello che il Comune già aveva ed ha ad oggi è un elenco (tra l’altro male organizzato) di circa 500 pozzi che non corrispondono alla totalità dei pozzi presente nel nostro territorio e alle sue caratteristiche, così come i risultati del monitoraggio a Mogliano non ci restituiscono una fotografia del fenomeno nel nostro Comune.

In ogni caso occorre evidenziare che i valori riscontrati dal 2010, data della scoperta dell’inquinamento e i successivi monitoraggi che si sono effettuati dal 2011 ad oggi nei Comuni di Preganziol, Quinto, Treviso, Casier interessano una zona limitata del territorio provinciale e non sono rappresentativi dell’esatta entità del fenomeno: sappiamo che esiste l’inquinamento solo dove l’abbiamo cercato. Questo non esclude quindi la presenza dell’inquinamento in altri comuni limitrofi o nei pozzi attigui a quelli dove è stato ricercato. La dimensione del fenomeno è ancora tutta da chiarire come la sua causa.
Si continua ad affermare che l’inquinamento interessa l’ottava falda, quindi solo i pozzi tra i 200 e 300 metri. Posto che è difficile definire con precisione la divisione delle falde, “quanto si conosce deriva da controlli realizzati su pozzi già esistenti, utilizzati per l’approvvigionamento di acqua potabile da parte di privati, per l’alimentazione dell’acquedotto e per scopi industriali; la scarsa presenza di pozzi a profondità diverse da quelle ritenute maggiormente produttive, fa sì che altre quote siano poco rappresentate, non potendosi escludere che le acque sotterranee possano essere inquinate anche ad altre profondità.” E’ la Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali, che si è occupata del fenomeno, a sottolinearlo.
Infine, il rilevamento di mercurio nei quattro pozzi di Via della Croce, anche se sotto la soglia di 1 mg/l, ci deve far tenere alta l’attenzione, intervenendo secondo il principio di precauzione, poiché i parametri con cui è stato stabilito il limite di legge riguardano esclusivamente l’intossicazione acuta e non gli effetti biologici a lungo termine sulla salute umana.

Con l’azione politica del M5S, si è ottenuta la partecipazione del Comune di Mogliano Veneto ai tavoli con Arpav, Usl e Regione Veneto, insieme agli altri comuni interessati, per chiedere la ricerca della causa dell’inquinamento, la bonifica e l’estensione dei monitoraggi anche nel nostro territorio comunale; ma l’occasione è stata sprecata, o meglio è servita all’Amministrazione solo per tranquillizzare i cittadini sul pericolo, purtroppo ancora incombente, per il nostro territorio comunale e al contempo “regalarsi” un’immagine efficiente, in grado di gestire ed affrontare l’evoluzione di questo fenomeno.”

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“QUESTION TIME” BOCCIATO DALLA MAGGIORANZA

COMUNICATO STAMPA

Questa è ancora oggi una amministrazione sorda ed autoreferenziale
La partecipazione va incentivata!

Mogliano Veneto, 20/11/17. Avevamo presentato la mozione “Question Time del Cittadino” per cercare di dare una risposta alla disaffezione alla vita politica: i cittadini sentono sempre più distanti le istituzioni, in questo caso l’Amministrazione comunale. Con la nostra proposta volevamo migliorare questo rapporto, dando ai cittadini la possibilità di intervenire direttamente in Consiglio Comunale in maniera periodica, per presentare istanze di interesse generale relative al nostro Comune. Tutto secondo un regolamento specifico che avevamo già predisposto. Molti cittadini avrebbero avuto la possibilità di interrogare direttamente l’Amministrazione. Il Question Time sicuramente avrebbe contribuito ad accorciare le distanze tra cittadini ed Amministrazione.
Ma questa Amministrazione ha votato compatta per bocciarla, senza mostrare il minimo interesse per le considerazioni portate a suo sostegno, facendo finta che va tutto bene, ponendosi come già aperta ed inclusiva, spacciando per partecipativi i suoi metodi che non lo sono affatto. Con l’assenza, che parla da sola, dell’Assessore alla “Promozione della Cittadinanza Attiva”.
Basti pensare che la discussione in Consiglio Comunale delle proposte dell’opposizione è un mero “pro forma”, non serve ad arrivare ad una decisione. Il voto è già deciso e guai a chi della maggioranza fa di testa sua.
Il M5S invece vota nelle istituzioni la bontà dei progetti, quando in linea con i propri principi, anche se presentati da altri partiti. Per noi significa coerenza e serietà.
Ricordiamo che dopo il cambio di Giunta, avrebbe dovuto esserci il dichiarato “cambio di passo” dell’Amministrazione (Comunicato del Comune del 06 Aprile 2017).
“Cambiare passo per essere a più stretto contatto con la città, i cittadini, le Associazioni di quartiere, il volontariato e la rete civica…. “, diceva la Sindaca.
“La mia scelta arriva dopo un periodo di riflessione su quello che è stato fatto, su quello che c’è da fare e quello che non è stato fatto nel modo giusto”. “.. Ma è necessario un cambiamento per affrontare più coesi, da vera squadra, con la capacità di concretizzare in tempi rapidi i progetti condivisi con la popolazione”. “… Queste sono scelte politiche, non personali e derivano dalla volontà che ribadisco di rilanciare il contatto con la cittadinanza, i cittadini e le molte associazioni che fortunatamente il comune di Mogliano ha e che si aspettano da noi risposte positive e in tempi veloci. Questo sarà il nostro impegno già dalle prossime ore”.
Le cose però ad oggi non sono cambiate. Quali interventi sono stati adottati per questo contatto con la cittadinanza? La nuova delega alla Promozione della Cittadinanza attiva doveva assolvere proprio a questi compiti. Il miglioramento dei già fragili rapporti con i Quartieri, c’è stato? Parrebbe di no, stando al malcontento dei Presidenti, alla vigilia del rinnovo dei Consigli di Quartiere.
Le nostre proposte per promuovere questo processo di partecipazione sono state bistrattate: Il “Controllo di vicinato”, che nonostante sia stato bocciato dalla maggioranza, sta prendendo piede in alcuni quartieri, perchè sono i cittadini a volerlo. Perchè non vengono ascoltate ed incentivate queste proposte dal basso, questa offerta di collaborazione spontanea dei cittadini?
Il “bilancio partecipativo”, proposto da noi e bocciato dalla maggioranza, pur essendo un punto programmatico anche della maggioranza. Il “baratto amministrativo”, che attende da anni l’emanazione del regolamento, dopo l’approvazione della nostra mozione.
Noi in questi anni abbiamo portato numerose mozioni in Consiglio comunale per favorire la partecipazione, ma chi governa la città, cosa ha fatto in questo senso? Sta rispettando il suo mandato?
Questa è ancora oggi una Amministrazione sorda ed autoreferenziale.
Abbiamo dato alla Sindaca la possibilità di mantenere gli impegni presi con i moglianesi, con un passo avanti innovativo, il “Question Time del Cittadino” già sperimentato in molti Comuni. Occorre un segnale concreto per dimostrare questa volontà di avvicinarsi ai cittadini ed allargare la partecipazione, dopodichè vanno poste delle basi e la partecipazione deve essere alimentata.
Questa era l’occasione per non deludere definitivamente le aspettative della cittadinanza in questo senso, ma si è persa.

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