RISULTATI ELEZIONI POLITICHE 2018

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto 05/03/18. E’ con grande soddisfazione che abbiamo appreso i risultati di questa tornata elettorale, in cui il Movimento Cinque Stelle si attesta come prima forza politica del Paese.

Anche i cittadini di Mogliano Veneto hanno voluto contribuire a questo importante, indubbio successo e vogliamo ringraziarli per la fiducia accordata al M5S.

A Mogliano Veneto infatti abbiamo ottenuto il miglior risultato di tutta la provincia di Treviso: con 8081 preferenze i cittadini moglianesi hanno certificato come il M5S sia la prima forza politica anche nella nostra comunità, con un distacco dalla Lega di 164 voti.

Abbiamo raggiunto nella nostra città il 26,34% al Senato, contro il 25% della Lega e il 21,60 del PD e alla Camera il 26,20%, contro il 26,40 della Lega e il 21,31 del PD, senza considerare i voti espressi ai soli candidati all’uninominale sia alla Camera che al Senato, che incrementerebbero questo distacco.

Il lavoro di questi anni, la coerenza nei comportamenti, il rispetto dei programmi e le proposte, hanno prodotto la possibilità di avviare una nuova stagione politica per il nostro Paese, incentrata sul cittadino.
Riteniamo allo stesso tempo che questo segnale, che i moglianesi hanno espresso in maniera inequivocabile, debba essere attentamente valutato da chi governa oggi la nostra città.

INQUINAMENTO DA MERCURIO: BASTA TERGIVERSARE!

COMUNICATO STAMPA

L’Amministrazione proceda con urgenza con un censimento a tappeto dei pozzi e fornisca ad ArpaV  le indicazioni sui pozzi da monitorare

Mogliano Veneto 17/12/17. “I risultati del monitoraggio sul mercurio effettuato a Mogliano, non ci restituiscono la reale esposizione del nostro Comune all’inquinamento”, dichiara la portavoce del M5S Cristina Manes. “La scelta dei pozzi è stata effettuata con criteri sui quali nutriamo forti perplessità: sono stati analizzati solo quattro pozzi e tutti ubicati in Via della Croce in civici attigui, due dei quali allo stesso civico.

L’Assessore all’Ambiente Mancini, in varie occasioni ha dichiarato (Relazione al Consiglio Comunale del 30.09.17) che fra i 500 pozzi “censiti”, si è cercato di individuare quelli potenzialmente più esposti al plume della contaminazione da mercurio, così come risulta dalle analisi sin qui condotte da ARPAV”, ma non è proprio così.
Ha dichiarato anche: “Le preoccupazioni erano e sono confermate dalla rilevazione di una situazione particolarmente grave in Via Schiavonia Nuova di Preganziol dove le concentrazioni di Mercurio si attestano a 1,8 microgrammi/litro anche a marzo”, ma non è proprio così.
E’ convinzione degli esperti è che il plume inquinante si stia dirigendo da Nord-Ovest a Sud Est, ma il nostro studio dei vari monitoraggi ArpaV della provincia, comprese le ultime analisi nei pozzi monitorati, ci fa constatare che, prendendo come riferimento la S.S.13 Pontebbana “Il Terraglio”, i valori più elevati sono quelli ad Ovest del Terraglio, quelli più prossimi alla zona di Campocroce; “la situazione particolarmente grave” è quella del pozzo di Via Baratta Vecchia a Preganziol, dove è stato riscontrato un livello ancora più preoccupante: 3,8 mg/l. E anche nei pozzi degli altri comuni monitorati, valori ancora più alti li troviamo da nord a sud, ad Ovest del Terraglio.

Allora, perché, volendo definire la reale situazione sul nostro territorio, non si è cercato nei pozzi più prossimi a quelli con i valori più alti? Perché 4 pozzi tutti attigui in Via della Croce? Sarebbe stato più sensato avere dei campioni nelle diverse zone di Mogliano a nord, a sud, ad est e ad ovest? L’ho chiesto personalmente ad Arpav, e la risposta è stata che in mancanza di indicazioni del Comune, Arpav è andata alla ricerca dei pozzi in maniera autonoma, ma è disponibile ad effettuare nuove analisi su altri pozzi che il Comune voglia indicare.
Il Comune non è in possesso di tutti i dati relativi ai pozzi del suo territorio. Non conosce ancora l’esatto numero dei pozzi, le loro profondità e altre caratteristiche. Ma non è neppure intervenuto per indirizzare le ricerche sui pozzi più a rischio sulla base di ciò che ad oggi si conosce.
Tutto ciò rende difficile i controlli e la tutela della salute dei cittadini. Bisogna intervenire con tutti i mezzi a disposizione per aver precisione del fenomeno. Occorre con urgenza un censimento dei pozzi, lo ripetiamo per l’ennesima volta e le amministrazioni devono fare la loro parte. L’Amministrazione fornisca pertanto al più presto ad ArpaV le indicazioni sui pozzi da monitorare!
La risposta in questi casi è sempre il “faremo”, ma non si può non osservare che in questi tre anni si sarebbe potuto già fare. Sarebbe sufficiente un’ordinanza che rendesse obbligatoria la dichiarazione dei pozzi con i relativi dati costruttivi, pena una sanzione, e controlli a tappeto della Polizia locale per avere un censimento completo. In ogni caso questi sono dati reperibili dalle richieste di agibilità delle abitazioni.
Quello che il Comune già aveva ed ha ad oggi è un elenco (tra l’altro male organizzato) di circa 500 pozzi che non corrispondono alla totalità dei pozzi presente nel nostro territorio e alle sue caratteristiche, così come i risultati del monitoraggio a Mogliano non ci restituiscono una fotografia del fenomeno nel nostro Comune.

In ogni caso occorre evidenziare che i valori riscontrati dal 2010, data della scoperta dell’inquinamento e i successivi monitoraggi che si sono effettuati dal 2011 ad oggi nei Comuni di Preganziol, Quinto, Treviso, Casier interessano una zona limitata del territorio provinciale e non sono rappresentativi dell’esatta entità del fenomeno: sappiamo che esiste l’inquinamento solo dove l’abbiamo cercato. Questo non esclude quindi la presenza dell’inquinamento in altri comuni limitrofi o nei pozzi attigui a quelli dove è stato ricercato. La dimensione del fenomeno è ancora tutta da chiarire come la sua causa.
Si continua ad affermare che l’inquinamento interessa l’ottava falda, quindi solo i pozzi tra i 200 e 300 metri. Posto che è difficile definire con precisione la divisione delle falde, “quanto si conosce deriva da controlli realizzati su pozzi già esistenti, utilizzati per l’approvvigionamento di acqua potabile da parte di privati, per l’alimentazione dell’acquedotto e per scopi industriali; la scarsa presenza di pozzi a profondità diverse da quelle ritenute maggiormente produttive, fa sì che altre quote siano poco rappresentate, non potendosi escludere che le acque sotterranee possano essere inquinate anche ad altre profondità.” E’ la Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali, che si è occupata del fenomeno, a sottolinearlo.
Infine, il rilevamento di mercurio nei quattro pozzi di Via della Croce, anche se sotto la soglia di 1 mg/l, ci deve far tenere alta l’attenzione, intervenendo secondo il principio di precauzione, poiché i parametri con cui è stato stabilito il limite di legge riguardano esclusivamente l’intossicazione acuta e non gli effetti biologici a lungo termine sulla salute umana.

Con l’azione politica del M5S, si è ottenuta la partecipazione del Comune di Mogliano Veneto ai tavoli con Arpav, Usl e Regione Veneto, insieme agli altri comuni interessati, per chiedere la ricerca della causa dell’inquinamento, la bonifica e l’estensione dei monitoraggi anche nel nostro territorio comunale; ma l’occasione è stata sprecata, o meglio è servita all’Amministrazione solo per tranquillizzare i cittadini sul pericolo, purtroppo ancora incombente, per il nostro territorio comunale e al contempo “regalarsi” un’immagine efficiente, in grado di gestire ed affrontare l’evoluzione di questo fenomeno.”

“QUESTION TIME” BOCCIATO DALLA MAGGIORANZA

COMUNICATO STAMPA

Questa è ancora oggi una amministrazione sorda ed autoreferenziale
La partecipazione va incentivata!

Mogliano Veneto, 20/11/17. Avevamo presentato la mozione “Question Time del Cittadino” per cercare di dare una risposta alla disaffezione alla vita politica: i cittadini sentono sempre più distanti le istituzioni, in questo caso l’Amministrazione comunale. Con la nostra proposta volevamo migliorare questo rapporto, dando ai cittadini la possibilità di intervenire direttamente in Consiglio Comunale in maniera periodica, per presentare istanze di interesse generale relative al nostro Comune. Tutto secondo un regolamento specifico che avevamo già predisposto. Molti cittadini avrebbero avuto la possibilità di interrogare direttamente l’Amministrazione. Il Question Time sicuramente avrebbe contribuito ad accorciare le distanze tra cittadini ed Amministrazione.
Ma questa Amministrazione ha votato compatta per bocciarla, senza mostrare il minimo interesse per le considerazioni portate a suo sostegno, facendo finta che va tutto bene, ponendosi come già aperta ed inclusiva, spacciando per partecipativi i suoi metodi che non lo sono affatto. Con l’assenza, che parla da sola, dell’Assessore alla “Promozione della Cittadinanza Attiva”.
Basti pensare che la discussione in Consiglio Comunale delle proposte dell’opposizione è un mero “pro forma”, non serve ad arrivare ad una decisione. Il voto è già deciso e guai a chi della maggioranza fa di testa sua.
Il M5S invece vota nelle istituzioni la bontà dei progetti, quando in linea con i propri principi, anche se presentati da altri partiti. Per noi significa coerenza e serietà.
Ricordiamo che dopo il cambio di Giunta, avrebbe dovuto esserci il dichiarato “cambio di passo” dell’Amministrazione (Comunicato del Comune del 06 Aprile 2017).
“Cambiare passo per essere a più stretto contatto con la città, i cittadini, le Associazioni di quartiere, il volontariato e la rete civica…. “, diceva la Sindaca.
“La mia scelta arriva dopo un periodo di riflessione su quello che è stato fatto, su quello che c’è da fare e quello che non è stato fatto nel modo giusto”. “.. Ma è necessario un cambiamento per affrontare più coesi, da vera squadra, con la capacità di concretizzare in tempi rapidi i progetti condivisi con la popolazione”. “… Queste sono scelte politiche, non personali e derivano dalla volontà che ribadisco di rilanciare il contatto con la cittadinanza, i cittadini e le molte associazioni che fortunatamente il comune di Mogliano ha e che si aspettano da noi risposte positive e in tempi veloci. Questo sarà il nostro impegno già dalle prossime ore”.
Le cose però ad oggi non sono cambiate. Quali interventi sono stati adottati per questo contatto con la cittadinanza? La nuova delega alla Promozione della Cittadinanza attiva doveva assolvere proprio a questi compiti. Il miglioramento dei già fragili rapporti con i Quartieri, c’è stato? Parrebbe di no, stando al malcontento dei Presidenti, alla vigilia del rinnovo dei Consigli di Quartiere.
Le nostre proposte per promuovere questo processo di partecipazione sono state bistrattate: Il “Controllo di vicinato”, che nonostante sia stato bocciato dalla maggioranza, sta prendendo piede in alcuni quartieri, perchè sono i cittadini a volerlo. Perchè non vengono ascoltate ed incentivate queste proposte dal basso, questa offerta di collaborazione spontanea dei cittadini?
Il “bilancio partecipativo”, proposto da noi e bocciato dalla maggioranza, pur essendo un punto programmatico anche della maggioranza. Il “baratto amministrativo”, che attende da anni l’emanazione del regolamento, dopo l’approvazione della nostra mozione.
Noi in questi anni abbiamo portato numerose mozioni in Consiglio comunale per favorire la partecipazione, ma chi governa la città, cosa ha fatto in questo senso? Sta rispettando il suo mandato?
Questa è ancora oggi una Amministrazione sorda ed autoreferenziale.
Abbiamo dato alla Sindaca la possibilità di mantenere gli impegni presi con i moglianesi, con un passo avanti innovativo, il “Question Time del Cittadino” già sperimentato in molti Comuni. Occorre un segnale concreto per dimostrare questa volontà di avvicinarsi ai cittadini ed allargare la partecipazione, dopodichè vanno poste delle basi e la partecipazione deve essere alimentata.
Questa era l’occasione per non deludere definitivamente le aspettative della cittadinanza in questo senso, ma si è persa.

QUESTION TIME DEL CITTADINO: Più spazio alla partecipazione dei cittadini

COMUNICATO STAMPA

Ai cittadini la possibilità di interrogare direttamente l’Amministrazione all’interno del Consiglio Comunale

Mogliano Veneto, 24/10/17. Nonostante gli intendimenti del decreto Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 che auspica l’ampliamento delle relazioni tra cittadino e amministrazione, la distanza tra cittadini, politica e istituzioni è molto alta, anche nel nostro Comune.
“Lo riscontriamo” dichiara la portavoce del M5S Cristina Manes “come gruppo di opposizione, ricevendo richieste varie da numerosi cittadini che hanno difficoltà ad avere un appuntamento con Sindaco e Giunta o non ricevono risposta alle istanze – a volte urgenti – rivolte ad essi, in tempi adeguati. Per questo motivo e per garantire l’opportuna trasparenza all’agire amministrativo, abbiamo presentato alla Giunta una mozione che chiede l’introduzione del “Question Time del Cittadino”, insieme ad una proposta di regolamento.

Per “Question Time del Cittadino” s’intende uno strumento partecipativo attraverso cui i cittadini pongono quesiti all’Amministrazione Comunale (con risposta immediata prima dell’inizio del Consiglio Comunale vero e proprio), per ricevere informazioni e chiarimenti su tutto ciò che concerne la vita pubblica di una comunità.
Detto strumento ha lo scopo, da un lato, di favorire la partecipazione del cittadino alla vita dell’ente, dall’altro, di consentire a chi amministra di conoscere le posizioni, le critiche, i suggerimenti, le istanze provenienti dalla cittadinanza. Gli argomenti ammessi sono di rilevanza generale, connotati da urgenza o particolare attualità politica locale, attinenti comunque a problematiche inerenti il territorio comunale.

Già molti Comuni italiani si sono dotati, con successo, dello strumento del “Question Time”, ottenendo risultati incoraggianti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione Amministrativa.

Auspichiamo l’approvazione di tale mozione per un miglioramento dei rapporti fra cittadini e Amministrazione, nel segno della trasparenza. Il M5S ha già proposto numerose azioni a riguardo, come lo “streaming” dei Consigli comunali, di cui possono ora godere tutti i moglianesi.
Ci auguriamo che questa proposta sia accolta positivamente dalla Sindaca che all’indomani del rimpasto in Giunta, nell’aprile scorso, con l’affidamento della delega alla “Promozione della cittadinanza attiva” al nuovoVice-Sindaco, aveva dichiarato la volontà di cambiare passo per essere a più stretto contatto con i cittadini.
Siamo certi che questo possa essere un buon inizio per rilanciare il contatto con la cittadinanza e per passare dalle proclamazioni ai fatti.

MERCURIO NELLA FALDA ACQUIFERA: I Risultati delle Analisi

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto 07/19/2017. Alla luce delle risultanze delle recenti analisi su alcuni pozzi di Mogliano Veneto, e alla campagna di monitoraggio conclusasi a marzo sui pozzi nella provincia di Treviso, la portavoce del M5S Cristina Manes dichiara: “A Mogliano, prima della battaglia di sensibilizzazione del M5S, il fenomeno dell’inquinamento da mercurio che interessa la falda acquifera della provincia di Treviso, non rientrava nel dibattito politico. Nessuna azione di confronto con i vicini Comuni interessati era stata intrapresa dall’Amministrazione. Abbiamo acceso l’attenzione dei nostri concittadini e dell’Amministrazione sul preoccupante fenomeno e sui rischi anche per Mogliano Veneto, portando in Consiglio una nostra interpellanza. Con questo atto ispettivo, abbiamo chiesto in primo luogo all’Amministrazione di conoscere lo stato dell’acquedotto e dei pozzi del Comune di Mogliano Veneto, in riferimento non solo alla presenza di mercurio, ma anche di PFAS e di glyphosate, sul quale già ci eravamo già battuti chiedendone il divieto attraverso un regolamento sull’utilizzo dei fitofarmaci. Poi, di intraprendere azioni con gli altri Comuni coinvolti per chiedere alla Regione Veneto di implementare tramite Arpav e ULSS i monitoraggi per il controllo degli inquinanti, estendendoli anche a Mogliano Veneto, ed infine di informare la popolazione di Mogliano Veneto. Tutte le azioni portate avanti dalla Giunta in questo senso sono consequenziali alla nostra azione politica. Siamo riusciti ad ottenere così l’estensione dei controlli anche a Mogliano Veneto. La nostra interpellanza sulla grave situazione di inquinamento della falda acquifera della provincia di Treviso, nel mese di giugno è stata portata anche sul tavolo dei Ministri dell’Ambiente e della Salute, come interrogazione urgente, dal Senatore Gianni Girotto del M5S”

Prosegue la capogruppo del M5S: “L’Assessore all’Ambiente ha recentemente relazionato sullo stato delle acque di Mogliano in seguito alle risultanze dei campionamenti effettuati da Aprile a Luglio, e sugli ultimi risultati sulla zona già da anni monitorata che comprende i Comuni di Preganziol, Quinto, Treviso e Casier.

Dovremmo essere tranquillizzati dalle conclusioni rassicuranti dell’Assessore sull’esito delle indagini nel nostro Comune che così si possono riassumere: i monitoraggi sono stati fatti, i valori del mercurio sono al di sotto dei limiti. Continuiamo a monitorare. L’acqua dell’acquedotto è sicura.
Eppure non lo siamo, per alcune ragioni che di seguito elenchiamo.

Difficile stare tranquilli, considerando che, solo a qualche chilometro di distanza, si sono raggiunti, dal 2012 ad oggi, picchi elevatissimi e tuttora, secondo gli ultimi dati i valori sforano, in diversi pozzi, i limiti consentiti.

Quando Arpav aveva chiesto al Comune di Mogliano Veneto di indicare quali pozzi monitorare, il Comune non ha saputo dare le informazioni necessarie sui dati costruttivi dei pozzi, non possedendole, così i tecnici Arpav hanno dovuto scegliere i pozzi da monitorare basandosi fondamentalmente sulla direzione del plume ipotizzata in precedenza. Ma attenzione quando si dice che è stato fatto un monitoraggio sul territorio di Mogliano! Intanto i pozzi monitorati sono 4, tutti ubicati in Via Croce in tre civici contigui: due pozzi dello stesso civico ed altri due in abitazioni vicine. Quindi i risultati anche se negativi non rappresentano la situazione del territorio comunale, ma ci dicono solo che il valore del mercurio è al di sotto del limite in quei quattro pozzi. Avremmo dovuto cercare quantomeno in zone diverse. Secondo noi, inoltre, si devono ricercare gli inquinanti alle diverse profondità, non solo nella cosiddetta ottava falda, sulla quale si sono concentrate le ricerche.

Abbiamo più volte denunciato la mancanza di un censimento dei pozzi a Mogliano Veneto: ciò costituisce un ostacolo per il monitoraggio degli inquinanti nella falda nostro territorio. Ora, anche a seguito dell’approvazione, avvenuta a settembre, in Regione di una mozione sul censimento dei pozzi presentata dal Consigliere Scarabel, ci auguriamo che Regione ed Amministrazioni comunali provvedano al più presto ad adeguarsi.

Nella sua relazione poi l’Assessore, quando si riferisce all’ultimo monitoraggio di Marzo sulla falda acquifera della provincia di Treviso, tralascia le situazioni più allarmanti nei comuni contermini, dove l’inquinamento è stato scoperto già nel 2012.
Infatti dichiara: “Le nostre preoccupazioni erano e sono confermate dalla rilevazione di una situazione particolarmente grave in Via Schiavonia Nuova di Preganziol dove le concentrazioni di Mercurio si attestano a 1,8 microgrammi/litro a marzo.”
In realtà le situazioni gravi sono ben altre! Perchè non dice che a Preganziol in Via Baratta Vecchia sono stati rilevati 3.8 mg, in Via Marconi 2,1: valori molto superiori ai 1,8 di Via Schiavonia? Lo stesso a Quinto 2,1mg, a Treviso in Via Canizzano 2,1, in Via San Trovaso 4,1. Questi valori, anche quando in diminuzione rispetto ai picchi molto elevati delle precedenti rilevazioni, superano i limiti consentiti e possono ritenersi oscillanti rispetto ai vari periodi di riferimento.

La lettura dei dati della campagna conclusasi a marzo ci dice che il fenomeno dell’inquinamento della falda acquifera della provincia di Treviso non è in diminuzione. E che ora l’inquinamento maggiore si riscontra nei pozzi ad ovest del Terraglio, come testimoniano i 3,8 mg di Via Baratta Vecchia a Preganziol.
Perchè non si è cercato ad esempio nei pozzi di Campocroce, più prossimi a questa zona? Secondo noi bisognerebbe ritarare la direttrice precedentemente individuata e fare verifiche anche fuori dall’asse Nord- Ovest Sud -Est, aumentando i punti di monitoraggio, anche a Mogliano.

Vigileremo pertanto su come verranno gestiti i prossimi monitoraggi e affinchè venga compiuto il censimento dei pozzi. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questa grave minaccia per il nostro territorio e la salute dei cittadini, chiediamo che tutte le istituzioni si impegnino all’unisono per la ricerca della fonte e la bonifica dell’inquinamento”.

CHIUSURA DI VIA SASSI AI NON RESIDENTI – VIABILITA’ SUL TERRAGLIO

COMUNICATO STAMPA

Il diritto di viaggiare in sicurezza e il diritto alla salute

Mogliano Veneto, 08/06/17. Il Movimento Cinque Stelle ha presentato un’interpellanza a Sindaco e Giunta per fare chiarezza in Consiglio Comunale e far conoscere ai Consiglieri e alla cittadinanza come si intende risolvere il problema del traffico elevato nelle ore di punta sul Terraglio in relazione alla chiusura di Via Sassi. “La situazione già molto critica, si è andata ad appesantire notevolmente dopo la chiusura di Via Sassi per lavori. Molti dipendenti di aziende che hanno sede a Mogliano e Mestre sono obbligati a percorrere il tratto del Terraglio tra Mogliano Veneto e le due micro-rotonde che portano alla zona commerciale Auchan di Mestre e non hanno alternative: i circa 3000 dipendenti delle Generali, quelli di aziende limitrofe e tutti i lavoratori delle zone commerciali.
Chi proviene dal lato Ovest del Terraglio e utilizzava Via Sassi per recarsi a lavoro, ora è obbligato ad immettersi sul Terraglio aumentando la congestione del traffico, i rischi di incidenti e l’inquinamento. Sarebbe un disagio sopportabile se si trattasse di una situazione provvisoria, ma l’Amministrazione ha deciso, dopo averci investito soldi pubblici per allargarla e metterla in sicurezza, di chiuderla definitivamente al traffico e riservarla ai soli residenti, in qualche decina di abitazioni, prima di trovare delle soluzioni alternative.
Per questo motivo chiediamo che siano spiegate alla cittadinanza quali proposte sono state considerate nel tavolo con le Assicurazioni Generali Spa e con altri attori pubblici e privati eventualmente interessati, per migliorare la viabilità e riqualificare l’area circostante, quali scartate e quali accordi presi.
Vogliamo sapere quali soluzioni a breve, medio e lungo periodo questa Amministrazione intende attuare per risolvere il problema del traffico lungo il Terraglio nelle ore di punta e per ridurre il conseguente inquinamento acustico e atmosferico; inoltre, se siano state valutate le possibili ricadute negative sulle attività commerciali di Mazzocco conseguenti alla decisione di chiudere definitivamente Via Sassi ai non residenti”.

MERCURIO NELLA FALDA ACQUIFERA DELLA PROVINCIA DI TREVISO: IL MOVIMENTO CINQUE STELLE ORGANIZZA UNA SERATA INFORMATIVA RIVOLTA AI CITTADINI

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto, 03/04/17. Il Movimento Cinque Stelle organizza una serata informativa rivolta alla cittadinanza sull’inquinamento da mercurio che da anni interessa la falda acquifera di alcuni Comuni della provincia di Treviso: Quinto, Treviso, Preganziol, Casier. La portavoce del M5S Cristina Manes dichiara: “Non si conoscono i confini precisi della contaminazione, il plume si sta spostando e anche Mogliano rientra nella traiettoria individuata dagli esperti. Dopo aver presentato un’interpellanza a Mogliano, per chiedere che fosse istituito un tavolo di lavoro con i Comuni coinvolti per operare la giusta pressione nei confronti della Regione per continuare i monitoraggi e la ricerca dell’origine del fenomeno, la nostra Amministrazione ha incominciato finalmente ad interessarsi al caso e a confrontarsi con gli altri comuni dove il tema è tornato “caldo”. Ma non ci soddisfano le risposte ricevute, né tolleriamo questo continuo “scaricabarile” tra le diverse istituzioni locali e centrali. Purtroppo a Mogliano è difficile definire la situazione perchè manca un censimento dei pozzi esistenti. Chiederemo alla Giunta con una seconda interpellanza di eseguire un urgente censimento dei pozzi artesiani, utilizzati da numerosi cittadini moglianesi per uso alimentare. E’ un problema serio che riguarda l’ambiente e la salute pubblica sul quale vanno tenuti accesi i riflettori, devono esserne informati i cittadini e sensibilizzate le istituzioni”.

La serata sarà una occasione per i cittadini dei comuni interessati per ascoltare le diverse voci presenti. L’appuntamento è per Sabato 29 aprile alle 20.30 a Mogliano, fraz. Zerman c/o il Centro Polivalente in Via Bonisiolo 1/A.

A relazionare, un nutrito team di esperti di varia provenienza chiamati a far luce sull’argomento: Pietro Zangheri Presidente Ordine geologi del Veneto, Vincenzo Cordiano Presidente Associazione Medici per l’ambiente-ISDE Vicenza, Luigi Lazzari Presidente Legambiente Veneto, Giovanni Umberto Battel Presidente Comitato Acque Potabili Preganziol, il geologo Gianluigi Boccalon. Sarà presente anche il Senatore trevigiano Gianni Girotto. Moderatrice della serata Cristina Manes, Consigliere Comunale di Mogliano Veneto.
L’ingresso è libero, si auspica una ampia partecipazione della cittadinanza.

MERCURIO NELLA FALDA ACQUIFERA DELLA PROVINCIA DI TREVISO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE ORGANIZZA UNA SERATA INFORMATIVA RIVOLTA AI CITTADINI

 

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto, 03/04/17.Il Movimento Cinque Stelle organizza una serata informativa rivolta alla cittadinanza sull’inquinamento da mercurio che da anni interessa la falda acquifera di alcuni Comuni della provincia di Treviso: Quinto, Treviso, Preganziol, Casier. La portavoce del M5S Cristina Manes dichiara: “Non si conoscono i confini precisi della contaminazione, il plume si sta spostando e anche Mogliano rientra nella traiettoria individuata dagli esperti. Dopo aver presentato un’interpellanza a Mogliano, per chiedere che fosse istituito un tavolo di lavoro con i Comuni coinvolti per operare la giusta pressione nei confronti della Regione per continuare i monitoraggi e la ricerca dell’origine del fenomeno, la nostra Amministrazione ha incominciato finalmente ad interessarsi al caso e a confrontarsi con gli altri comuni dove il tema è tornato “caldo”. Ma non ci soddisfano le risposte ricevute, né tolleriamo questo continuo “scaricabarile” tra le diverse istituzioni locali e centrali. Purtroppo a Mogliano è difficile definire la situazione perchè manca un censimento dei pozzi esistenti. Chiederemo alla Giunta con una seconda interpellanza di eseguire un urgente censimento dei pozzi artesiani, utilizzati da numerosi cittadini moglianesi per uso alimentare. E’ un problema serio che riguarda l’ambiente e la salute pubblica sul quale vanno tenuti accesi i riflettori, devono esserne informati i cittadini e sensibilizzate le istituzioni”.

La serata sarà una occasione per i cittadini dei comuni interessati per ascoltare le diverse voci presenti. L’appuntamento è per Sabato 29 aprile alle 20.30 a Mogliano, fraz. Zerman c/o il Centro Polivalente in Via Bonisiolo 1/A.

A relazionare, un nutrito team di esperti di varia provenienza chiamati a far luce sull’argomento: Pietro Zangheri Presidente Ordine geologi del Veneto, Vincenzo Cordiano Presidente Associazione Medici per l’ambiente-ISDE Vicenza, Luigi Lazzari Presidente Legambiente Veneto, Giovanni Umberto Battel Presidente Comitato Acque Potabili Preganziol, il geologo Gianluigi Boccalon. Sarà presente anche il Senatore trevigiano Gianni Girotto. Moderatrice della serata Cristina Manes, Consigliere Comunale di Mogliano Veneto.
L’ingresso è libero, si auspica una ampia partecipazione della cittadinanza.

AREA MACEVI: Il Movimento Cinque Stelle ricorda al Sindaco gli impegni presi con la cittadinanza

COMUNICATO STAMPA

Scelte strategiche che si compiono a Natale, mentre i moglianesi mangiano il panettone

Mogliano Veneto, 28/12/15. “La partecipazione dovrà iniziare prima di prendere decisioni. Partecipare non significa essere informati delle scelte già assunte; bensì condividerle, con la garanzia che le proprie proposte saranno ascoltate e prese in considerazione.
Non dunque la mera condivisione delle scelte in fase di attuazione, ma un diretto ed attivo coinvolgimento informato nella composizione di tali scelte. Chiunque viva Mogliano inteso nel senso più lato (vi abiti, vi studi, vi lavori o svolga volontariato…) deve essere posto nelle condizioni di poter agevolmente conoscere le situazioni al loro manifestarsi e, ove lo desideri, di poter proporre il proprio contributo, certo dell’attenzione dell’Amministrazione”.
“Parole della Sindaca, espresse nel programma elettorale, ormai veramente poco credibili” dichiara Cristina Manes. “Dell’operazione in atto, anche i Consiglieri di maggioranza non ne sapevano nulla.” Rimarca la capogruppo del Movimento Cinque Stelle.

“La circostanza che all’asta per l’aggiudicazione dell’Area Macevi fossero presenti solo big della grande distribuzione, pone delle serie riflessioni su quelle che potranno essere le prossime scelte dell’Amministrazione sul futuro dell’area in pieno centro di Mogliano.” E incalza: “Eppure sempre il Sindaco, prima delle elezioni dichiarava la sua contrarietà sull’apertura di nuovi centri commerciali.

Ci auguriamo pertanto che la Sindaco mantenga la parola data anche attraverso molteplici dichiarazioni alla stampa prima delle elezioni, conclude la capogruppo del Movimento Cinque Stelle.
Altrimenti non sarà solo il M5S ad attenderla al varco.

Ricordiamo infatti queste sue dichiarazioni: “… il nuovo Pat consente una colata di cemento… Dentro al Pat si nasconde un’invasione di centri commerciali”. ” E’ in programma un vero e proprio assedio di strutture destinate alla grande distribuzione. Una si trova all’interno dell’area Spz, un’altra andrà ad unificare quanto previsto all’interno del vecchio P.I.R.U.E.A. dell’area ex Nigi. Strutture di medie dimensioni sono inoltre previste nell’area ex Sotreva, sempre sul Terraglio, nell’ex Apomt vicino alla stazione e nell’area ex Macevi. Sono attualmente allo studio della coalizione le contromisure. «Presenteremo diverse osservazioni”. (La Nuova Venezia 22/02/14)

E nel “L’Eco di Mogliano” del 4/06/2014, ricorda Cristina Manes, la Sindaca dichiarava “Anche a Mogliano c’è bisogno di mettersi in moto, di sostenere il nostro commercio dicendo chiaramente di “NO” ai due centri commerciali previsti dall’attuale piano urbanistico”;

Il Movimento Cinque Stelle vigilerà sul rispetto del mandato elettorale e le promesse della Sindaco ai suoi elettori, per tutelare tutti i cittadini da ennesime decisioni che prevedano consumo di suolo. In questo periodo più che mai, dove scontiamo con la nostra salute le scelte di governi ed amministratori senza scrupoli, dobbiamo mettere tutta l’attenzione necessaria prima di toccare di un solo centimetro il nostro territorio, opponendoci a questa crescita inutile e sconsiderata e ripensare al futuro delle nostre città in un’ottica “green”.