“PLASTIC FREE CHALLENGE”

COMUNICATO STAMPA

STOP alla plastica “usa e getta”: la nostra mozione approvata all’unanimità con un emendamento

Mogliano Veneto, lì 01/10/2018. La nostra mozione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale: dopo un confronto con l’Assessore di riferimento, il nostro gruppo ha presentato un emendamento che prevede l’impegno a convocare in tempi brevi la Commissione afferente.
“Plastic Free Challenge” si inserisce nella più ampia campagna #IOSONOAMBIENTE, lanciata dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.
Vari Enti locali ed Istituzioni hanno aderito alla iniziativa: Aosta, Sanza (SA), Sutri (Vi), Università di Foggia, Lampedusa, Alcamo, San Sepolcro, Sutri (Vi), Ancona, Reg. Liguria, etc…
Abbiamo rilanciato nel Veneto la campagna promossa dal Ministro dell’Ambiente; dopo aver presentato la nostra mozione per aderire alla campagna, ci hanno seguito molti consiglieri del M5S in diversi comuni e nei prossimi giorni altri consiglieri comunali la presenteranno o discuteranno: Santa Maria di Sala, Salzano, Mira, Treviso, Conegliano, Pescantina, Conselve, alcuni comuni della provincia di Rovigo e molti altri.
E’ importante partecipare a questa iniziativa che coinvolge amministrazioni locali ed istituzioni per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Europa e per prendere contemporaneamente consapevolezza dell’esigenza di una visione d’insieme per il futuro del pianeta.

#IOSONOAMBIENTE significa che ogni nostra azione e scelta nei consumi incide sull’ambiente, a partire dai prodotti nella nostra borsa della spesa.
Gli Enti locali hanno un ruolo fondamentale nel veicolare i cittadini verso le buone pratiche, attraverso decisioni che ci porteranno ad un nuovo approccio verso l’ambiente, ad una riduzione dell’inquinamento, ad una sensibilizzazione verso nuovi stili di vita green e consumi consapevoli.

Con iniziative concrete, come ad esempio il divieto di uso della plastica monouso presso tutte le sedi comunali ed uffici ad esso connessi.

Piccole singole azioni positive per un grande traguardo. Occorre perciò che tutti i Comuni si sentano parte in causa e partecipino in maniera massiccia all’iniziativa, non procrastinando scelte oramai necessarie.
Invitiamo pubblicamente tutti i Comuni del Veneto ed Italia ad aderire in massa a questa chiamata all’azione per incidere insieme e in maniera compatta, sul nostro domani. Per questo mettiamo a disposizione la nostra mozione, come abbiamo già fatto, per chi volesse portarla nel proprio Consiglio Comunale.

Acque rosse nel bacino di laminazione Scolo Rusteghin e Buratti del fiume Zero

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto, lì 08/03/18. All’altezza della rotatoria tra la strada provinciale 65 e la tangenziale nord-ovest, nella mega vasca di espansione realizzata lungo il fiume Zero e i canali consortili Rusteghin e Buratti, ci è stata segnalata ieri dai cittadini un’anomala colorazione delle acque. Giunti in loco tempestivamente per un sopralluogo, abbiamo potuto constatare una una colorazione rossa delle acque del bacino di laminazione (vedasi foto in allegato) e successivamente la presenza di Arpav e della Polizia Locale.

Nell’ottica di vigilanza del territorio e non di mero allarmismo, con lo scopo di informare in maniera tempestiva e trasparente la cittadinanza e di prendere gli opportuni provvedimenti per la tutela della salute pubblica, abbiamo presentato un’interrogazione urgente a Sindaco e Giunta, chiedendone l’iscrizione nel Consiglio Comunale di martedì prossimo.

Chiediamo, nello specifico, di essere relazionati sulla natura del fenomeno, le cause che l’hanno determinato, la sua estensione, il risultato dei prelievi dell’ArpaV, le eventuali responsabilità ed infine sull’eventuale impatto sull”ambiente e la salute pubblica, nel breve e nel lungo termine.

INQUINAMENTO DA MERCURIO: BASTA TERGIVERSARE!

COMUNICATO STAMPA

L’Amministrazione proceda con urgenza con un censimento a tappeto dei pozzi e fornisca ad ArpaV  le indicazioni sui pozzi da monitorare

Mogliano Veneto 17/12/17. “I risultati del monitoraggio sul mercurio effettuato a Mogliano, non ci restituiscono la reale esposizione del nostro Comune all’inquinamento”, dichiara la portavoce del M5S Cristina Manes. “La scelta dei pozzi è stata effettuata con criteri sui quali nutriamo forti perplessità: sono stati analizzati solo quattro pozzi e tutti ubicati in Via della Croce in civici attigui, due dei quali allo stesso civico.

L’Assessore all’Ambiente Mancini, in varie occasioni ha dichiarato (Relazione al Consiglio Comunale del 30.09.17) che fra i 500 pozzi “censiti”, si è cercato di individuare quelli potenzialmente più esposti al plume della contaminazione da mercurio, così come risulta dalle analisi sin qui condotte da ARPAV”, ma non è proprio così.
Ha dichiarato anche: “Le preoccupazioni erano e sono confermate dalla rilevazione di una situazione particolarmente grave in Via Schiavonia Nuova di Preganziol dove le concentrazioni di Mercurio si attestano a 1,8 microgrammi/litro anche a marzo”, ma non è proprio così.
E’ convinzione degli esperti è che il plume inquinante si stia dirigendo da Nord-Ovest a Sud Est, ma il nostro studio dei vari monitoraggi ArpaV della provincia, comprese le ultime analisi nei pozzi monitorati, ci fa constatare che, prendendo come riferimento la S.S.13 Pontebbana “Il Terraglio”, i valori più elevati sono quelli ad Ovest del Terraglio, quelli più prossimi alla zona di Campocroce; “la situazione particolarmente grave” è quella del pozzo di Via Baratta Vecchia a Preganziol, dove è stato riscontrato un livello ancora più preoccupante: 3,8 mg/l. E anche nei pozzi degli altri comuni monitorati, valori ancora più alti li troviamo da nord a sud, ad Ovest del Terraglio.

Allora, perché, volendo definire la reale situazione sul nostro territorio, non si è cercato nei pozzi più prossimi a quelli con i valori più alti? Perché 4 pozzi tutti attigui in Via della Croce? Sarebbe stato più sensato avere dei campioni nelle diverse zone di Mogliano a nord, a sud, ad est e ad ovest? L’ho chiesto personalmente ad Arpav, e la risposta è stata che in mancanza di indicazioni del Comune, Arpav è andata alla ricerca dei pozzi in maniera autonoma, ma è disponibile ad effettuare nuove analisi su altri pozzi che il Comune voglia indicare.
Il Comune non è in possesso di tutti i dati relativi ai pozzi del suo territorio. Non conosce ancora l’esatto numero dei pozzi, le loro profondità e altre caratteristiche. Ma non è neppure intervenuto per indirizzare le ricerche sui pozzi più a rischio sulla base di ciò che ad oggi si conosce.
Tutto ciò rende difficile i controlli e la tutela della salute dei cittadini. Bisogna intervenire con tutti i mezzi a disposizione per aver precisione del fenomeno. Occorre con urgenza un censimento dei pozzi, lo ripetiamo per l’ennesima volta e le amministrazioni devono fare la loro parte. L’Amministrazione fornisca pertanto al più presto ad ArpaV le indicazioni sui pozzi da monitorare!
La risposta in questi casi è sempre il “faremo”, ma non si può non osservare che in questi tre anni si sarebbe potuto già fare. Sarebbe sufficiente un’ordinanza che rendesse obbligatoria la dichiarazione dei pozzi con i relativi dati costruttivi, pena una sanzione, e controlli a tappeto della Polizia locale per avere un censimento completo. In ogni caso questi sono dati reperibili dalle richieste di agibilità delle abitazioni.
Quello che il Comune già aveva ed ha ad oggi è un elenco (tra l’altro male organizzato) di circa 500 pozzi che non corrispondono alla totalità dei pozzi presente nel nostro territorio e alle sue caratteristiche, così come i risultati del monitoraggio a Mogliano non ci restituiscono una fotografia del fenomeno nel nostro Comune.

In ogni caso occorre evidenziare che i valori riscontrati dal 2010, data della scoperta dell’inquinamento e i successivi monitoraggi che si sono effettuati dal 2011 ad oggi nei Comuni di Preganziol, Quinto, Treviso, Casier interessano una zona limitata del territorio provinciale e non sono rappresentativi dell’esatta entità del fenomeno: sappiamo che esiste l’inquinamento solo dove l’abbiamo cercato. Questo non esclude quindi la presenza dell’inquinamento in altri comuni limitrofi o nei pozzi attigui a quelli dove è stato ricercato. La dimensione del fenomeno è ancora tutta da chiarire come la sua causa.
Si continua ad affermare che l’inquinamento interessa l’ottava falda, quindi solo i pozzi tra i 200 e 300 metri. Posto che è difficile definire con precisione la divisione delle falde, “quanto si conosce deriva da controlli realizzati su pozzi già esistenti, utilizzati per l’approvvigionamento di acqua potabile da parte di privati, per l’alimentazione dell’acquedotto e per scopi industriali; la scarsa presenza di pozzi a profondità diverse da quelle ritenute maggiormente produttive, fa sì che altre quote siano poco rappresentate, non potendosi escludere che le acque sotterranee possano essere inquinate anche ad altre profondità.” E’ la Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali, che si è occupata del fenomeno, a sottolinearlo.
Infine, il rilevamento di mercurio nei quattro pozzi di Via della Croce, anche se sotto la soglia di 1 mg/l, ci deve far tenere alta l’attenzione, intervenendo secondo il principio di precauzione, poiché i parametri con cui è stato stabilito il limite di legge riguardano esclusivamente l’intossicazione acuta e non gli effetti biologici a lungo termine sulla salute umana.

Con l’azione politica del M5S, si è ottenuta la partecipazione del Comune di Mogliano Veneto ai tavoli con Arpav, Usl e Regione Veneto, insieme agli altri comuni interessati, per chiedere la ricerca della causa dell’inquinamento, la bonifica e l’estensione dei monitoraggi anche nel nostro territorio comunale; ma l’occasione è stata sprecata, o meglio è servita all’Amministrazione solo per tranquillizzare i cittadini sul pericolo, purtroppo ancora incombente, per il nostro territorio comunale e al contempo “regalarsi” un’immagine efficiente, in grado di gestire ed affrontare l’evoluzione di questo fenomeno.”

MERCURIO NELLA FALDA ACQUIFERA: I Risultati delle Analisi

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto 07/19/2017. Alla luce delle risultanze delle recenti analisi su alcuni pozzi di Mogliano Veneto, e alla campagna di monitoraggio conclusasi a marzo sui pozzi nella provincia di Treviso, la portavoce del M5S Cristina Manes dichiara: “A Mogliano, prima della battaglia di sensibilizzazione del M5S, il fenomeno dell’inquinamento da mercurio che interessa la falda acquifera della provincia di Treviso, non rientrava nel dibattito politico. Nessuna azione di confronto con i vicini Comuni interessati era stata intrapresa dall’Amministrazione. Abbiamo acceso l’attenzione dei nostri concittadini e dell’Amministrazione sul preoccupante fenomeno e sui rischi anche per Mogliano Veneto, portando in Consiglio una nostra interpellanza. Con questo atto ispettivo, abbiamo chiesto in primo luogo all’Amministrazione di conoscere lo stato dell’acquedotto e dei pozzi del Comune di Mogliano Veneto, in riferimento non solo alla presenza di mercurio, ma anche di PFAS e di glyphosate, sul quale già ci eravamo già battuti chiedendone il divieto attraverso un regolamento sull’utilizzo dei fitofarmaci. Poi, di intraprendere azioni con gli altri Comuni coinvolti per chiedere alla Regione Veneto di implementare tramite Arpav e ULSS i monitoraggi per il controllo degli inquinanti, estendendoli anche a Mogliano Veneto, ed infine di informare la popolazione di Mogliano Veneto. Tutte le azioni portate avanti dalla Giunta in questo senso sono consequenziali alla nostra azione politica. Siamo riusciti ad ottenere così l’estensione dei controlli anche a Mogliano Veneto. La nostra interpellanza sulla grave situazione di inquinamento della falda acquifera della provincia di Treviso, nel mese di giugno è stata portata anche sul tavolo dei Ministri dell’Ambiente e della Salute, come interrogazione urgente, dal Senatore Gianni Girotto del M5S”

Prosegue la capogruppo del M5S: “L’Assessore all’Ambiente ha recentemente relazionato sullo stato delle acque di Mogliano in seguito alle risultanze dei campionamenti effettuati da Aprile a Luglio, e sugli ultimi risultati sulla zona già da anni monitorata che comprende i Comuni di Preganziol, Quinto, Treviso e Casier.

Dovremmo essere tranquillizzati dalle conclusioni rassicuranti dell’Assessore sull’esito delle indagini nel nostro Comune che così si possono riassumere: i monitoraggi sono stati fatti, i valori del mercurio sono al di sotto dei limiti. Continuiamo a monitorare. L’acqua dell’acquedotto è sicura.
Eppure non lo siamo, per alcune ragioni che di seguito elenchiamo.

Difficile stare tranquilli, considerando che, solo a qualche chilometro di distanza, si sono raggiunti, dal 2012 ad oggi, picchi elevatissimi e tuttora, secondo gli ultimi dati i valori sforano, in diversi pozzi, i limiti consentiti.

Quando Arpav aveva chiesto al Comune di Mogliano Veneto di indicare quali pozzi monitorare, il Comune non ha saputo dare le informazioni necessarie sui dati costruttivi dei pozzi, non possedendole, così i tecnici Arpav hanno dovuto scegliere i pozzi da monitorare basandosi fondamentalmente sulla direzione del plume ipotizzata in precedenza. Ma attenzione quando si dice che è stato fatto un monitoraggio sul territorio di Mogliano! Intanto i pozzi monitorati sono 4, tutti ubicati in Via Croce in tre civici contigui: due pozzi dello stesso civico ed altri due in abitazioni vicine. Quindi i risultati anche se negativi non rappresentano la situazione del territorio comunale, ma ci dicono solo che il valore del mercurio è al di sotto del limite in quei quattro pozzi. Avremmo dovuto cercare quantomeno in zone diverse. Secondo noi, inoltre, si devono ricercare gli inquinanti alle diverse profondità, non solo nella cosiddetta ottava falda, sulla quale si sono concentrate le ricerche.

Abbiamo più volte denunciato la mancanza di un censimento dei pozzi a Mogliano Veneto: ciò costituisce un ostacolo per il monitoraggio degli inquinanti nella falda nostro territorio. Ora, anche a seguito dell’approvazione, avvenuta a settembre, in Regione di una mozione sul censimento dei pozzi presentata dal Consigliere Scarabel, ci auguriamo che Regione ed Amministrazioni comunali provvedano al più presto ad adeguarsi.

Nella sua relazione poi l’Assessore, quando si riferisce all’ultimo monitoraggio di Marzo sulla falda acquifera della provincia di Treviso, tralascia le situazioni più allarmanti nei comuni contermini, dove l’inquinamento è stato scoperto già nel 2012.
Infatti dichiara: “Le nostre preoccupazioni erano e sono confermate dalla rilevazione di una situazione particolarmente grave in Via Schiavonia Nuova di Preganziol dove le concentrazioni di Mercurio si attestano a 1,8 microgrammi/litro a marzo.”
In realtà le situazioni gravi sono ben altre! Perchè non dice che a Preganziol in Via Baratta Vecchia sono stati rilevati 3.8 mg, in Via Marconi 2,1: valori molto superiori ai 1,8 di Via Schiavonia? Lo stesso a Quinto 2,1mg, a Treviso in Via Canizzano 2,1, in Via San Trovaso 4,1. Questi valori, anche quando in diminuzione rispetto ai picchi molto elevati delle precedenti rilevazioni, superano i limiti consentiti e possono ritenersi oscillanti rispetto ai vari periodi di riferimento.

La lettura dei dati della campagna conclusasi a marzo ci dice che il fenomeno dell’inquinamento della falda acquifera della provincia di Treviso non è in diminuzione. E che ora l’inquinamento maggiore si riscontra nei pozzi ad ovest del Terraglio, come testimoniano i 3,8 mg di Via Baratta Vecchia a Preganziol.
Perchè non si è cercato ad esempio nei pozzi di Campocroce, più prossimi a questa zona? Secondo noi bisognerebbe ritarare la direttrice precedentemente individuata e fare verifiche anche fuori dall’asse Nord- Ovest Sud -Est, aumentando i punti di monitoraggio, anche a Mogliano.

Vigileremo pertanto su come verranno gestiti i prossimi monitoraggi e affinchè venga compiuto il censimento dei pozzi. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questa grave minaccia per il nostro territorio e la salute dei cittadini, chiediamo che tutte le istituzioni si impegnino all’unisono per la ricerca della fonte e la bonifica dell’inquinamento”.

CHIUSURA DI VIA SASSI AI NON RESIDENTI – VIABILITA’ SUL TERRAGLIO

COMUNICATO STAMPA

Il diritto di viaggiare in sicurezza e il diritto alla salute

Mogliano Veneto, 08/06/17. Il Movimento Cinque Stelle ha presentato un’interpellanza a Sindaco e Giunta per fare chiarezza in Consiglio Comunale e far conoscere ai Consiglieri e alla cittadinanza come si intende risolvere il problema del traffico elevato nelle ore di punta sul Terraglio in relazione alla chiusura di Via Sassi. “La situazione già molto critica, si è andata ad appesantire notevolmente dopo la chiusura di Via Sassi per lavori. Molti dipendenti di aziende che hanno sede a Mogliano e Mestre sono obbligati a percorrere il tratto del Terraglio tra Mogliano Veneto e le due micro-rotonde che portano alla zona commerciale Auchan di Mestre e non hanno alternative: i circa 3000 dipendenti delle Generali, quelli di aziende limitrofe e tutti i lavoratori delle zone commerciali.
Chi proviene dal lato Ovest del Terraglio e utilizzava Via Sassi per recarsi a lavoro, ora è obbligato ad immettersi sul Terraglio aumentando la congestione del traffico, i rischi di incidenti e l’inquinamento. Sarebbe un disagio sopportabile se si trattasse di una situazione provvisoria, ma l’Amministrazione ha deciso, dopo averci investito soldi pubblici per allargarla e metterla in sicurezza, di chiuderla definitivamente al traffico e riservarla ai soli residenti, in qualche decina di abitazioni, prima di trovare delle soluzioni alternative.
Per questo motivo chiediamo che siano spiegate alla cittadinanza quali proposte sono state considerate nel tavolo con le Assicurazioni Generali Spa e con altri attori pubblici e privati eventualmente interessati, per migliorare la viabilità e riqualificare l’area circostante, quali scartate e quali accordi presi.
Vogliamo sapere quali soluzioni a breve, medio e lungo periodo questa Amministrazione intende attuare per risolvere il problema del traffico lungo il Terraglio nelle ore di punta e per ridurre il conseguente inquinamento acustico e atmosferico; inoltre, se siano state valutate le possibili ricadute negative sulle attività commerciali di Mazzocco conseguenti alla decisione di chiudere definitivamente Via Sassi ai non residenti”.

MERCURIO NELLA FALDA ACQUIFERA DELLA PROVINCIA DI TREVISO: IL MOVIMENTO CINQUE STELLE ORGANIZZA UNA SERATA INFORMATIVA RIVOLTA AI CITTADINI

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto, 03/04/17. Il Movimento Cinque Stelle organizza una serata informativa rivolta alla cittadinanza sull’inquinamento da mercurio che da anni interessa la falda acquifera di alcuni Comuni della provincia di Treviso: Quinto, Treviso, Preganziol, Casier. La portavoce del M5S Cristina Manes dichiara: “Non si conoscono i confini precisi della contaminazione, il plume si sta spostando e anche Mogliano rientra nella traiettoria individuata dagli esperti. Dopo aver presentato un’interpellanza a Mogliano, per chiedere che fosse istituito un tavolo di lavoro con i Comuni coinvolti per operare la giusta pressione nei confronti della Regione per continuare i monitoraggi e la ricerca dell’origine del fenomeno, la nostra Amministrazione ha incominciato finalmente ad interessarsi al caso e a confrontarsi con gli altri comuni dove il tema è tornato “caldo”. Ma non ci soddisfano le risposte ricevute, né tolleriamo questo continuo “scaricabarile” tra le diverse istituzioni locali e centrali. Purtroppo a Mogliano è difficile definire la situazione perchè manca un censimento dei pozzi esistenti. Chiederemo alla Giunta con una seconda interpellanza di eseguire un urgente censimento dei pozzi artesiani, utilizzati da numerosi cittadini moglianesi per uso alimentare. E’ un problema serio che riguarda l’ambiente e la salute pubblica sul quale vanno tenuti accesi i riflettori, devono esserne informati i cittadini e sensibilizzate le istituzioni”.

La serata sarà una occasione per i cittadini dei comuni interessati per ascoltare le diverse voci presenti. L’appuntamento è per Sabato 29 aprile alle 20.30 a Mogliano, fraz. Zerman c/o il Centro Polivalente in Via Bonisiolo 1/A.

A relazionare, un nutrito team di esperti di varia provenienza chiamati a far luce sull’argomento: Pietro Zangheri Presidente Ordine geologi del Veneto, Vincenzo Cordiano Presidente Associazione Medici per l’ambiente-ISDE Vicenza, Luigi Lazzari Presidente Legambiente Veneto, Giovanni Umberto Battel Presidente Comitato Acque Potabili Preganziol, il geologo Gianluigi Boccalon. Sarà presente anche il Senatore trevigiano Gianni Girotto. Moderatrice della serata Cristina Manes, Consigliere Comunale di Mogliano Veneto.
L’ingresso è libero, si auspica una ampia partecipazione della cittadinanza.

MERCURIO NELLA FALDA ACQUIFERA DELLA PROVINCIA DI TREVISO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE ORGANIZZA UNA SERATA INFORMATIVA RIVOLTA AI CITTADINI

 

COMUNICATO STAMPA

Mogliano Veneto, 03/04/17.Il Movimento Cinque Stelle organizza una serata informativa rivolta alla cittadinanza sull’inquinamento da mercurio che da anni interessa la falda acquifera di alcuni Comuni della provincia di Treviso: Quinto, Treviso, Preganziol, Casier. La portavoce del M5S Cristina Manes dichiara: “Non si conoscono i confini precisi della contaminazione, il plume si sta spostando e anche Mogliano rientra nella traiettoria individuata dagli esperti. Dopo aver presentato un’interpellanza a Mogliano, per chiedere che fosse istituito un tavolo di lavoro con i Comuni coinvolti per operare la giusta pressione nei confronti della Regione per continuare i monitoraggi e la ricerca dell’origine del fenomeno, la nostra Amministrazione ha incominciato finalmente ad interessarsi al caso e a confrontarsi con gli altri comuni dove il tema è tornato “caldo”. Ma non ci soddisfano le risposte ricevute, né tolleriamo questo continuo “scaricabarile” tra le diverse istituzioni locali e centrali. Purtroppo a Mogliano è difficile definire la situazione perchè manca un censimento dei pozzi esistenti. Chiederemo alla Giunta con una seconda interpellanza di eseguire un urgente censimento dei pozzi artesiani, utilizzati da numerosi cittadini moglianesi per uso alimentare. E’ un problema serio che riguarda l’ambiente e la salute pubblica sul quale vanno tenuti accesi i riflettori, devono esserne informati i cittadini e sensibilizzate le istituzioni”.

La serata sarà una occasione per i cittadini dei comuni interessati per ascoltare le diverse voci presenti. L’appuntamento è per Sabato 29 aprile alle 20.30 a Mogliano, fraz. Zerman c/o il Centro Polivalente in Via Bonisiolo 1/A.

A relazionare, un nutrito team di esperti di varia provenienza chiamati a far luce sull’argomento: Pietro Zangheri Presidente Ordine geologi del Veneto, Vincenzo Cordiano Presidente Associazione Medici per l’ambiente-ISDE Vicenza, Luigi Lazzari Presidente Legambiente Veneto, Giovanni Umberto Battel Presidente Comitato Acque Potabili Preganziol, il geologo Gianluigi Boccalon. Sarà presente anche il Senatore trevigiano Gianni Girotto. Moderatrice della serata Cristina Manes, Consigliere Comunale di Mogliano Veneto.
L’ingresso è libero, si auspica una ampia partecipazione della cittadinanza.